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d 233, originally uploaded by iperio.

Una recente indagine del Movimento Difesa del Cittadino afferma che gli aumenti dei libri per le scuole superiori e medie ha superato quest’anno la soglia del 20%.
Inoltre il limite di spesa per studente per quinquennio (1491 per il classico, 1405 per lo scientifico, ad esempio) è stato superato in moltissimi istituti qui a Roma e in Italia.
Alcuni consigli per difendersi da questo flagello di spese, che molte famiglie non riescono a reggere.

Innanzitutto, informarsi sin dall’anno precedente su quali studenti magari amici o vicini di casa frequentano la classe superiore a quella di vostro figlio e prenotarsi per acquistare i testi utili usati.
In genere gli studenti vendono al 50% del prezzo di copertina.
Le scuole, sin da giugno forniscono alle librerie, come mi è stato candidamente comunicato in più negozi, l’elenco dei testi con tanto di codice numerico che caratterizza precisamente l’edizione del testo adottato (es. 978883930 1628 è il codice di un testo di religione, se il codice fosse diverso, anche un testo apparentemente con lo stesso titolo sarebbe di un’edizione precedente).
Quindi è giusto pretendere di avere almeno sin da agosto l’elenco dalla scuola stessa dove è iscritto lo studente.

Acquistare un edizione precedente a quella attualmente in corso può essere conveniente, se il prezzo è stracciato: nella maggior parte dei casi da un edizione all’altra i cambiamenti sono minimi, per impaginazione o aggiunta di pochi paragrafi.
Uno studente sveglio può cavarsela benissimo fotocopiando qualche pagina o facendo attenzione quando vengono assegnate le pagine da studiare.
Stesso discorso per i testi che allegano qualche cd rom, che in genere poi non viene quasi mai consultato, e lo si può comunque fare a casa di un amico o a scuola.
In realtà il cambio di edizione di un testo è una vergognosa speculazione di alcune case editrici che propongono lo stesso libro ad un prezzo molto maggiorato e con in pratica esattamente lo stesso contenuto: del resto i cambiamenti in molte materie sono lentissimi, e nel corso di un paio di lustri gli aggiornamenti sono minimi.

Molte librerie di quartiere vendono testi usati.
Oltre a queste a Roma sono molto famose le librerie Maraldi e Mel Bookstore, che vendono testi nuovi ed usati.
Moltissimi studenti e famiglie però preferiscono i mercati improvvisati di libri che si tengono al lungotevere Oberdan, o a largo Castelli Romani, vicino alla fermata di Colli Albani, metro A.
Le condizioni di vendita ed acquisto sono più o meno le stesse.
Gli usati stanno al 40% del prezzo di copertina, ma dell’anno in corso!
È quindi evidente che comprare direttamente dagli studenti è molto conveniente.
Del resto anche chi vende alle librerie o bancarelle riceve massimo un 20% del costo di copertina: molto poco no?
C’è poi da segnalare un grave scandalo: molti testi usati sono venduti dai professori che li ricevono dalle case editrici, sono in pratica nuovi e spesso incellophanati e le librerie li rivendono all’80% del prezzo di copertina, ed in genere non si trovano usati, essendo nuove edizioni.
I professori, come detto li ricevono gratis, non li aprono nemmeno e li rivendono al 30% (per esempio ho trovato un DECORRADI PROFILI DI STORIA ANTICA E MEDIEVALE DI LATERZA che costando 25 euro nuovo, e proposto a me a 20 euro, ha fruttato 8 euro a un fortunato prof e 12 al libraio).


In sostanza la strategia più intelligente per le famiglie è:
1. prenotare i testi usati dagli studenti stessi, magari sin da giugno al 50 %;
2. vendere allo stesso modo i propri testi, evitando le librerie;
3. pretendere dalle scuole l’elenco dei testi con i codici sin da giugno;
4. acquistare quelli mancanti tramite annunci privati attaccati a scuola o passaparola al 50%;
5. acquistare i residui possibilmente usati presso librerie al 60%;
6. acquistare quelli venduti dai prof all’80%;
7. acquistare nuovi solo i testi introvabili;

secondo i miei calcoli agendo in tal modo ho risparmiato circa un 40%.

Infine vorrei spendere due parole per qualche proposta globale.
Recentemente è stato proposto di detassare i libri scolastici, il che è condivisibile, ma a mio avviso porterebbe un ulteriore guadagno specialmente alle case editrici;
il problema vero è il rapporto qualità prezzo di un testo, cioè adottare un libro molto valido, che costi meno.
Al momento non vi è una vera concorrenza, i prezzi dei testi, per materia sono più o meno livellati.

Una modesta proposta.
Il Ministero faccia un bando per selezionare 10 professori, 5 ex studenti e 5 genitori incaricati di selezionare, su base volontaria, estratti a sorte tra chi si offre volontario e senza emolumenti, i testi presentati da tutte le case editrici per ciascuna materia per corso di istruzione.
I volontari giudicheranno i testi, dando a ciascuno un voto per il contenuto.
Tra i cinque testi migliori scelti, si adotteranno i tre testi che costano meno.
In tal modo si stimolerebbe una vera concorrenza tra case editrici, no?

Ago 0830

La nuova scuola di Mariastella Gelmini

Pubblicato da Iperio alle 06:39 in scuola


naughty schoolgirl by clarie.whithard.

ORDINE E DISCIPLINA: ECCO LA NUOVA SCUOLA DI mARIASTELLA gELMINI

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