delude l'europa delle aziende
Ieri a Roma, meno del 18% dei cittadini si è recato alle urne.
Comunque vada il vero sconfitto di queste elezioni è l'Europa attuale.
un Europa che pochi cittadini avvertono.
Quanti sanno cosa fa esattamente la Commissione Europea, chi è Attualmente il Commissario, di che si occupa il
Parlamento, chi sono i parlamentari italiani per esempio?
Se a governarci veramente fosse un governo europeo, del resto, ce ne accrogeremmo, ma vi immaginate un Berlusconi,
un Sarkozy, una Merkel che si tirano indietro e dicono: "signor Commissario europeo, prego decida lei!"
Non esiste nessun vero governo europeo, la Commissione si occupa perlopiù di concorrenza e commercio; nessuna politica fiscale europea
nessuna politica estera europea, nessuna politica di difesa militare europea. L'europa non si occupa dei nostri problemi quotidiani,
se non molto alla lontana con indirizzi spesso poco digeribili, o marginali. l'unico vero successo finora è stato
il divieto di fumo imposto praticamente in tutto il continente. ma in italia i fumatori specie tra i giovani
aumentano.
se hai bisogno di un lavoro, della patente di un permesso di qualsiasi genere devi rivolgerti allo stato nazionale o alla regione o al comune.
perdipiù, l'europa ci costa tantissimo.
ad esempio i parlamentari europei italiani sono i meglio pagati in europa, con uno stipendio
(esclusi i rimborsi spese) pari a 150mila euro; contro gli 84mila di un collega inglese o tedesco;
e i 63mila di un francese (fonte Le Figaro, ripresa in
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Anche%20gli%20eurodeputati%20sono%20fannulloni%20(vero%20Brunetta?)&idSezione=3283.
in concreto a che ci servono?
In realtà, il lungo processo di formazione dell'Europa attuale si è tradotto finora in una comunità economica di
aziende in cui sono state realizzati solo pochi obiettivi concreti:
1. libera cicrolazione delle merci e dei capitali;
2.libera circolazione dei servizi;libera circolazione delle persone; quest'ultima in maniera molto limitata sia dalla legge (provate a chiedere a
un cittadino romeno in Italia ad esempio);che da differenze linguistiche conseguenti alla mancanza di una
lingua unica europea.
3. moneta unica, l'euro; oggi unica rivale del dollaro.
in pratica nessun vantaggio diretto per i cittadini, molti vantaggi per i soliti ricchi, le aziende ed i capitali.
ma per la classe media europea ed italiana in particolare l'introduzione dell'euro ha significato un peggioramento
netto del livello di vita.
a) precarietà come regola di vita in contrasto alle certezze della tradizionale socialdemocrazia europea.
b) invasione di lavoratori stranieri da impiegare al nero nelle aziende europee de sindacalizzate. straniero che come si
visto in Inghilterra può essere benissimo il solito siciliano.
c) aumento della disoccupazione.
d) finanza senza regole e drogata dal mito della speculazione infinita sul nulla.
e) management aziendale e statale che salvo alcune eccezioni è egoista chiuso e irresponsabile.
di fronte a questi problemi abbiamo una politica nazionale italiana ed europea che non vuol cedere nulla ad un
livello politico sovranazionale europeo.
questo comporta un europa nana e impotente di fronte allo sviluppo economico di potenze terzomondiste come India, Brasile e Cina;
un europa inutile di fronte a problemi mondiali come l'inquinamento, la sovrappopolazione, l'acqua, il fabbisogno di energie e di cibo, e di
fronte a pericoli come il crescere di movmenti fanatici religiosi, il declinare dei diritti umani e della democrazia, il pericolo di guerre nucleari su scala limitata
(Corea, Medio Oriente, per esempio).
Nulla induce a sperare che il nuovo parlamento europeo riuscirà a cambiare le cose in meglio.
Se saranno partiti di natura particolaristica o regionalistica a vincere le elezioni, tutto sarà ancora più difficile, le nazioni e le regioni europee
saranno sempre più sovrane e l'europa sempre più solo un mercato il cui funzionamento è pagato a vantaggio delle aziende e dei capitali,
dalle tasse dei cittadini.











