Gente, passeggiate ed eventi in Roma
Perchè Grecia ed Italia devono darla gratis, la natura, il sole, il mare il sirtaki ed il mandolino?
La cosa che più mi ha colpito, della crisi economica che stiamo attraversando, è la mancanza di solidarietà e anche di pietas con cui viene affrontata.
A cominciare dalla terminologia usata, come quel PIIGS, porci, affibbiato a Portogallo, Irlanda,Italia, Grecia e Spagna per definire paesi dove una classe politica spendacciona ha favorito interessi clientelari, banche e imprese, oltre che naturalmente se stessa, caricando poi il conto sul debito pubblico.
E ora questo conto, pubblico per definizione, lo si vuol far pagare ai cittadini, mentre peraltro quelle stesse classi dirigenti sono ancora al potere e fruiscono di prebende, privilegi e trattamenti dorati.
Questo è avvenuto in paesi dove il sistema occidentale liberomercantile aveva creato, tra il 1945 e il 1989, una zona di benessere e sviluppo artificiale, per contrapporre il supposto benessere, ad esempio, degli italiani e dei greci, alla miseria di jugoslavi e romeni, in funzione antisovietica.
É bene ricordare che l'aspettativa di vita dei cittadini dei paesi sovietici era superiore a quella dei nordamericani e che ancor oggi i sistemi sanitari e assistenziali e sociali europei sono migliori di quelli americani, come testimonia anche lo spaventoso numero di cittadini americani carcerati.
Ma il comunismo reale è crollato.
Ora che non esiste più, non serve più il welfare di italiani, greci e portoghesi che può benissimo andare all'inferno.
Duemila anni fa un signore vissuto vicino Gerusalemme, anzi un Maestro, ha insegnato che è necessario rimettere il debito, ma nessuno lo sta ricordando.
En passant, questo dimostra che la vecchia Borsa, il Libero Mercato e il sistema economico non sono cristiani, e questo dovrebbe essere un problema per Stati che si professano tali, come Stati Uniti ed Italia per esempio ma anche per le cristianissime Francia, Germania e Inghilterra.
La mancanza di solidarietà di tedeschi, inglesi e francesi fa comprendere una volta di più perchè l'Europa non è mai stata unita e perchè è sempre stata teatro di spargimenti di sangue ed orrori spaventosi.
La Grecia sta per fallire e per esplodere, ma ci rassicurano che noi non siamo la Grecia. È vero, noi siamo molti di più e questo comporta problemi molto più grossi.
Non è consolante.
Si è capito che per salvarci dobbiamo farlo da soli e che probabilmente sarebbe stato molto più utile per l'Italia avere partnership politiche ed economiche privilegiate con paesi meno vicini e meno fratelli.
Pensiamo in maniera provocatoria, ad esempio: e se i Greci proponessero alla Cina di accollarsi i loro debiti e in cambio di godere dell'esclusiva, per cento anni, delle spiagge romantiche e meravigliose, dei luoghi mitici e storici dell'Ellade, proibiti invece a tedeschi e inglesi, ad americani e francesi?
Sarebbe una rivoluzione epocale.
E lo stesso potremmo fare noi italiani. Vendere per cento anni in esclusiva l'accesso alle nostre romantiche Venezia e Firenze, Roma e Palermo, Napoli e Verona a chi compra i nostri Bot e Cct. Anche senza distinzione di nazionalità.
E tutti gli altri fuori dalle balle.