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Rimetti a noi i nostri debiti. Ed anche alla Grecia

Sabato 11 Febbraio 2012, 12:25 in Altro, Altrove, Politica, vergogna di

Perchè Grecia ed Italia devono darla gratis, la natura, il sole, il mare il sirtaki ed il mandolino?

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 La cosa che più mi ha colpito, della crisi economica che stiamo attraversando, è la mancanza di solidarietà e anche di pietas con cui viene affrontata.
A cominciare dalla terminologia usata, come quel PIIGS, porci, affibbiato a Portogallo, Irlanda,Italia, Grecia e Spagna per definire paesi dove una classe politica spendacciona ha favorito interessi clientelari, banche e imprese, oltre che naturalmente se stessa, caricando poi il conto sul debito pubblico.
E ora questo conto, pubblico per definizione, lo si vuol far pagare ai cittadini, mentre peraltro quelle stesse classi dirigenti sono ancora al potere e fruiscono di prebende, privilegi e trattamenti dorati.3950948774_7e9319a10b_z.jpg            

Questo è avvenuto in paesi dove il sistema occidentale liberomercantile aveva creato, tra il 1945 e il 1989, una zona di benessere e sviluppo artificiale, per contrapporre il supposto benessere, ad esempio, degli italiani e dei greci, alla miseria di jugoslavi e romeni, in funzione antisovietica.
É bene ricordare che l'aspettativa di vita dei cittadini dei paesi sovietici era superiore a quella dei nordamericani e che ancor oggi i sistemi sanitari e assistenziali e sociali europei sono migliori di quelli americani, come testimonia anche lo spaventoso numero di cittadini americani carcerati.
Ma il comunismo reale è crollato.
Ora che non esiste più, non serve più il welfare di italiani, greci e portoghesi che può benissimo andare all'inferno.
Duemila anni fa un signore vissuto vicino Gerusalemme, anzi un Maestro, ha insegnato che è necessario rimettere il debito, ma nessuno lo sta ricordando.

En passant, questo dimostra che la vecchia Borsa, il Libero Mercato e il sistema economico non sono cristiani, e questo dovrebbe essere un problema per Stati che si professano tali, come Stati Uniti ed Italia per esempio ma anche per le cristianissime Francia, Germania e Inghilterra.
La mancanza di solidarietà di tedeschi, inglesi e francesi fa comprendere una volta di più perchè l'Europa non è mai stata unita e perchè è sempre stata teatro di spargimenti di sangue ed orrori spaventosi.
La Grecia sta per fallire e per esplodere, ma ci rassicurano che noi non siamo la Grecia. È vero, noi siamo molti di più e questo comporta problemi molto più grossi.
Non è consolante.
Si è capito che per salvarci dobbiamo farlo da soli e che probabilmente sarebbe stato molto più utile per l'Italia avere partnership politiche ed economiche privilegiate con paesi meno vicini e meno fratelli.
Pensiamo in maniera provocatoria, ad esempio: e se i Greci proponessero alla Cina di accollarsi i loro debiti e in cambio di godere dell'esclusiva, per cento anni, delle spiagge romantiche e meravigliose, dei luoghi mitici e storici dell'Ellade, proibiti invece a tedeschi e inglesi, ad americani e francesi?
Sarebbe una rivoluzione epocale.
E lo stesso potremmo fare noi italiani. Vendere per cento anni in esclusiva l'accesso alle nostre romantiche Venezia e Firenze, Roma e Palermo, Napoli e Verona a chi compra i nostri Bot e Cct. Anche senza distinzione di nazionalità.
E tutti gli altri fuori dalle balle.

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