Gente, passeggiate ed eventi in Roma
Più che un atelier, quello messo in piedi da Negri è un teatro di posa popolato di comparse che vanno, vengono, pensano, parlano, si atteggiano, mai dimenticando di essere osservate da qualcuno che non è fisicamente lì ma al tempo stesso è dappertutto. Le Veneri, le Giunoni, le Cereri, le Diane, le Dafni e tutto il Pantheon delle creature divine, semidivine o semplicemente immaginarie in cui la femminilità si incarna ieri come oggi.
Presentiamo in questo articolo una eccezionale galleria di ritratti di Arnaldo Negri, da Gualtieri, artista prolifico e fecondo.
Da sempre interessato al mondo dell'arte, qualche anno
fa scopre le proprietà "terapeutiche"
dell'espressione
figurativa, accostandosi
alla tecnica dell'acquerello,
ispirandosi
alle guache di Egon
Schiele, le matite di Klimt, di
cui è appassionato estimatore e che vede e
rivede nei frequenti "pellegrinaggi" nella vicina
Vienna.
Tra il 2003 e il 2004 i primi lavori eseguiti
senza l'ausilio di modelle, quindi completamente immaginari, raffigurano solo
corpi femminili prevalentemente
nudi, ritratti in pose spesso improbabilmente
erotiche o autoerotiche.
L'avvento di internet e la scoperta delle
sue sterminate potenzialità suggeriscono ad Arnaldo Negri,
di utilizzarlo come mezzo per reperire materiale fotografico da utilizzare come
modello; allo scopo apre un Blog sul quale pubblica i disegni e col quale scopre l'esistenza
di un universo di anime femminili disposte a
mostrarsi, chi solo col volto, chi pudicamente
nuda, chi esplicitamente
svelate.
Da questo fortunato incontro con questo "mondo", Negri affina
una sua tecnica e si costruisce un sistema di rappresentazione
delle "modelle" che mai conosce personalmente, ma
con le quali crea un rapporto di ludica sfida, e comincia la
sua produzione più copiosa. Le sue opere però restano relegate
al ciberspazio, e nessuno le vede se non i frequentatori
del suo ufficio, uno dei quali, appassionato di arte e dirigente
della locale proloco, trova interessanti le opere visionate e gli propone
una mostra nella sala Falegnami del prestigioso Palazzo
Bentivoglio di Gualtieri.
Così il 15 Settembre 2007 apre la prima mostra
di Arnaldo Negri intitolata "Sguardi,
nel volto e nel nudo l'intima essenza".
La mostra ha un discreto successo
di pubblico, e apre il varco alla seconda mostra organizzata dalla
Galleria D'Arte Campanon, proprio nel
bellissimo palazzo denominato appunto
"Il Campanone" a Guastalla.
Il 25 Aprile 2008 apre così la
seconda mostra che mantiene il
titolo della prima e che ha un buon
riscontro di pubblico.
Progetti futuri: a seguito delle due
mostre allestite, Negri coltiva interessanti
rapporti artistici con acquerellisti
locali, con alcuni galleristi privati
i quali stanno collaborando per
la organizzazione di eventi da realizzarsi
nel prossimo futuro.
Guastalla (RE), viale Ruggeri n. 3
0522/824771, arnaldo.negri@tin.it