Gente, passeggiate ed eventi in Roma
«La storia di questi indiani?» disse Joshua Kelso, «la si racconta in un minuto... Sì, guerre, battaglie, massacri e migliaia e migliaia di personaggi spesso molto differenti l'uno dall'altro, ma dal principio fino alla fine gli elementi fondamentali sono sempre due: il loro incontro con i bianchi e la proprietà della terra.»
Esce oggi in Libreria Passarono di qui, per Odoya, di Mario Monti.
Mario Monti si propone una missione, nello stilare questo corposo volume, che offre il corredo di molte immagini d'epoca, di stampe popolari e di film: "l'intento di rispondere almeno in parte a molte domande poste da affezionati alla narrativa o ai film western, più numerosi in Italia, più informati, se non più colti, di quanto di solito s'immagina.
Spesso desideravano ricevere non soltanto notizie di scrittori appartenenti all'Associazione di narratori western (American Western Writers Association) o di altri che si erano cimentati in romanzi storici, ma soprattutto riprove di certe loro intuizioni e informazioni su questo o su quel capo o su questa o quella
tribù.[...] Il mio intento, tuttavia, non era quello di ricostruire passo passo i pochi anni di storia scelti, ma di offrire nel modo più ampio e fedele possibile squarci della vita, dei costumi e della lunga lotta intrapresa dalle tribù indiane d'America."
Per assolvere a questo compito, Monti si propone di focalizzare l'attenzione su alcuni personaggi importanti nella vicenda degli indiani d'America, ed aggiunge alcuni personaggi "di raccordo" tra i vari avvenimenti, personaggi particolari tra il reale e l'inventato come Joshua Kelso, scout bianco protagonista del romanzo a sfondo storico di Clay Fisher Yellow Hair (1973), e Poundmaker, capo dei Cree del Canada, la cui biografia è stata tracciata nel libro omonimo di Norma
Sluman".
Ne risulta un libro bellissimo, scritto in maniera piacevole come un romanzo, ma pieno di informazioni storiche puntuali, di glossari, di dizionari e di strumenti che aiutano a balzare in un'epoca affascinante e cangiante, ed a penetrare nella crudeltà opportunistica di una cultura basata sul profitto ed un darwinismo sociale spietato che uccise un'altra cultura molto più antica ed equilibrata, in nome del progresso e di un mondo migliore che poi tanto migliore non si è rivelato.
Il lasso di tempo trattato è sintomo della volontà di utilizzare tutti i documenti raccolti, di non tralasciare le vicende importanti: i primi aneddoti riguardano le parole spese da Cristoforo Colombo sugli indigeni del continente scoperto e le ultime riguardano le vicende del 1873, quando gli indiani possedevano ancora cento milioni di acri di suolo americano. Ne risulta un'opera con il dono della
completezza e la leggibilità del romanzo, sicuramente una pietra miliare per gli appassionati del genere.
Il libro è dedicato dall'editore a Sergio Bonelli, che ricorda la sua bella introduzione a Storia della conquista del West di Ray Allen (Odoya Library 2009).
Mario Monti (1925-1999), scrittore ed editore italiano. Eminente
personaggio della vita culturale e mondana di Milano, deve la sua
notorietà a diversi romanzi e saggi storici e alla direzione, per
quasi 25 anni (1956-1979), della Casa editrice Longanesi.
images credit http://www.flickr.com/photos/7726011@N07/4958601359/