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Comunicare lo spirito del Giappone attraverso il tè

Giovedì 26 Gennaio 2012, 21:36 in Altrove di

Un approccio alla cultura giapponese attraverso la cerimonia del tè, in una conferenza dimostrazione di una Maestra, in una conferenza dimostrazione che ci porterà in un'esperienza di comunicazione non verbale.

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Una conferenza-dimostrazione a cura della Maestra Michiko Nojiri, una delle personalità giapponesi più illustri presenti nel nostro paese e Direttrice del Centro Urasenke di Roma, insignita nel 2010 dell'Ordine Sol Levante, Raggio Oro e Argento conferitole dall'Imperatore.
Si parlerà di chado, naturalmente, ma anche della lunga e ricca esperienza, maturata dal febbraio '63 ad oggi, e degli scambi culturali tra Giappone ed Europa, oltreché degli aspetti più segnatamente coinvolti nell'interculturalità.
Michiko Nojiri, al termine della conferenza in lingua italiana, proporrà una dimostrazione di Cerimonia del tè, per una comprensione completa, in nome della comunicazione non verbale.

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LA SCUOLA URASENKE IN EUROPA Nel 1958 il chado debutta in Europa grazie al Grand Master Sen Genshitsu XV rappresentante della tradizione del tè quale espressione della cultura tradizionale del Giappone, presso l'Esposizione Universale di Bruxelles. Il successore, Grand Master Sen Soshitsu, visita vari paesi in Europa; con il motto di "dalla tazza del tè, la pace", allo scopo dunque di presentare lo spirito di pace del chado a cittadini e autorità locali, istituisce a Roma nel 1969 il primo centro europeo. Attualmente si contano sedi anche a Milano, Ginevra, Monaco, Parigi, Londra, Dusseldorf, Zurigo, Vienna, Bucarest, Madrid, Bruxelles.
 
CHA-NO-YU Cerimonia del tè La tradizione del tè si è sviluppata nel corso dei secoli con connotazioni diverse e sempre più complesse fino a divenire offerta al Buddha presso i monasteri cinesi. I monaci Zen rientrati in patria dagli studi in Cina contribuirono alla diffusione del tè in Giappone, dove la bevanda è divenuta simbolo di pratica interiore e disciplina. L'attuale forma della cerimonia del tè si deve ad una delle personalità più eminenti del XVI secolo: il Maestro Sen no Rikyu (1522-1591). Il chado (la via del tè) consta di quattro principi fondamentali: Wa, Kei, Sei, Jaku. Wa, armonia, si riferisce al rapporto che deve esistere nelle relazioni umane, tra gli esseri umani e la natura, nella scelta degli oggetti utilizzati. Kei, rispetto, è rivolto a tutte le cose, come sincera gratitudine per la loro esistenza: ciò porta alla percezione profonda dell'altro e dell'essenza delle cose circostanti. Sei, purezza, si riferisce a ciò che è fisico e spirituale considerando l'essenza pura e sacra delle cose, dell'uomo e della natura. Jaku, serenità, uno stato di pace spirituale che sopraggiunge con la pratica costante dei primi tre principi nella vita quotidiana. Il sado è dunque una forma di educazione volta a sviluppare tutte le potenzialità dell'individuo, è la ricerca di un livello superiore di coscienza, di spiritualità, di liberazione interiore.

EUROPA E GIAPPONE: 50 ANNI DI SCAMBI CULTURALI
Comunicare lo spirito del Giappone attraverso il tè
 
Conferenza-dimostrazione a cura di Michiko Nojiri
 
Data: 27 GENNAIO 2012 ore 18.30
 
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura (via A. Gramsci, 74 - 00197 Roma)
 
Ingresso: Libero

immagini via http://morguefile.com/archive/display/201876

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