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ITALIANE, ballata delle donne fiere

Martedì 20 Settembre 2011, 11:28 in storia, teatro di

Un evento in prima assoluta per raccontare da una prospettiva inedita e originale il Risorgimento e i primi passi dell'Italia Unita, attraverso le storie di alcune donne, delle quali, fino ad ora, si è scritto e parlato pochissimo.

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Un evento in prima assoluta per raccontare da una prospettiva inedita e originale il Risorgimento e i primi passi dell'Italia Unita, attraverso le storie di alcune donne, delle quali, fino ad ora, si è scritto e parlato pochissimo. I loro profili riemergono finalmente dall'anonimato per diventare testimonianza di tenacia, coraggio e intelligenza di cui l'Italia intera deve andare fiera. "Italiane" è una grande ballata popolare, un affresco di straordinario valore che riporta al centro della storia le donne e la loro passione civica che tanto ha dato per la costruzione della nostra unità nazionale.

 

Lo spettacolo, ospitato dal Teatro Argentina dal 20 al 22 settembre, rientra nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia ed è promosso dall'Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia e da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali con la drammaturgia e la regia di Emanuela Giordano e con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

 

In scena, insieme per la prima volta: Maddalena Crippa, Lina Sastri e Tosca. Tre grandissime interpreti, attrici e cantanti, con origini e sonorità diverse, che si intrecciano in un unico, vivace e partecipato racconto per musica e parole della durata di 70 minuti circa. Le tre protagoniste saranno accompagnate dalla Bubbez orchestra (Giovanna Famulari violoncello voce, Massimo de Lorenzi chitarra, Ermanno Dodaro contrabbasso e chitarra, Marco Lo Russo fisarmonica).

Nessun trionfalismo, nessuna enfasi, nessuna velleità celebrativa, semplicemente qualcosa che in scena non è stato mai visto: l'Italia raccontata e cantata con grazia, ironia, passione e intelligenza femminili.

 

Inoltre, nei tre giorni di spettacolo, il foyer al primo piano del Teatro Argentina ospiterà:

-       ITALIANE RITRATTI Galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano a cura di Loredana Monaco, una rielaborazione grafica dei ritratti delle 9 patriote italiane raccontate all'interno dello spettacolo, accompagnata da informazioni di approfondimento;

-       ITALIANE ANIMAZIONE Video-racconto che reinterpreta, con lo sguardo di un giovane video-artista, Davide Bastolla, le gesta romantiche delle eroine in chiave di moderna epopea.

 

Martedì 20 settembre alle 11.30 le tre artiste porteranno il loro omaggio ai caduti garibaldini in occasione dell'inaugurazione dei lavori di manutenzione dell'Ossario Garibaldino.

 

Dalle ore 18 alle 20, poi, sarà possibile visitare con il supporto di una storica dell'arte e di un'archeologa della Sovraintendenza l'originale museo nel sottotetto e la terrazza con vista unica sugli scavi dell'area sacra di Largo Argentina.

"ITALIANE"

Ballata Delle Donne Fiere

 

Teatro Argentina

20 - 21 - 22 settembre

20 settembre anteprima ad inviti

 

Maddalena Crippa - Lina Sastri - Tosca

 

accompagnate dal vivo dalla  Bubbez Orchestra

Giovanna Famulari violoncello voce

Massimo de Lorenzi chitarra

Ermanno Dodaro contrabbasso e chitarra

Marco Lo Russo fisarmonica

drammaturgia e regia  Emanuela Giordano

 

aiuto regia Eugenia Scotti

disegno luci Michelangelo Vitullo

suono Antonio Lovato

 

ITALIANE RITRATTI

Galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano a cura di Loredana Monaco

 

ITALIANE ANIMAZIONE

Videoinstallazione  a cura di Davide Bastolla

 

Biglietti

8 euro

Info

Tel 060608 www.060608.it

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Una grande ballata popolare, un affresco inedito, un evento in prima assoluta, per raccontare il Risorgimento e i primi passi dell'Italia Unita, attraverso le storie di alcune donne, di cui, fino ad ora, pochissimo si è parlato.  I loro profili riemergono dall'ombra e ci offrono l'esempio di una tenacia, di un coraggio, di un'intelligenza di cui l'Italia deve andare fiera.

Sono piccole e grandi storie, prive di retorica e fuori da ogni logica di parte, di bandiera, di appartenenza sociale. Scopriamo con esse le paure e i disagi, l'orgoglio e i desideri delle donne del Nord, del Centro e del Sud, ai tempi in cui la parola Italia era quasi proibita.

Sono donne vissute sotto dominazioni diverse, mosse da sogni comuni, donne che hanno combattuto senza smanie di potere, donne che hanno desiderato vivere, studiare, lavorare, crescere figli e costruire relazioni umane in nome di uno stesso principio di rispetto, di onestà, di rigore, senza abbandonare la passionalità, il sorriso, la fantasia, la sensibilità che ci rende ognuna unica,  tassello insostituibile di un mosaico bellissimo.

 

Note di scrittura

Il mio desiderio era quello di comporre una ballata che potesse arrivare, tra racconti e musica, fino agli anni del secondo dopoguerra e del boom economico.

Dopo mesi di studio e di ascolto, dopo aver raccolto un materiale così denso da poter realizzare almeno tre copioni teatrali, due mostre, un documentario e un film, mi sono arresa al fatto che uno spettacolo ha le sue regole, una di queste è quella di avere una durata" civile".

Ho dovuto a malincuore riporre nel cassetto bellissime storie di mamme, nonne, zie, tra queste anche la biografia, tramandata oralmente, di Anita, la mia bisnonna patriota.

Mi sono dovuta necessariamente fermare ai primi anni dell'Unità d'Italia, raccontandone le premesse risorgimentali e privilegiando solo poche ma significative storie che dovrebbero essere già conosciute e che invece non lo sono. Perché?

Sono storie che ci svelano un mondo di coraggio, di lealtà, di alto senso dell'ideale comune, del bene comune, dell'identità comune.  Grazie quindi alle celebrazioni dei centocinquant'anni e grazie alla sensibilità di chi ha sostenuto e promosso " italiane".

Per costruire il nostro paese ci è voluto coraggio, generosità, intelligenza.

Oggi abbiamo tanto bisogno di ricordarcelo. Tutti.                                                      

Emanuela Giordano

LE PROTAGONISTE PRINCIPALI

 

Colomba Antonietti

Umbra, morta a Roma, a Porta San Pancrazio, il 13 giugno del 1849, a 23 anni

Cristina di Belgioioso

Lombarda, finanzia le insurrezioni contro gli austriaci, organizza gli ospedali della Repubblica Romana, fonda giornali, scuole e laboratori per gli artigiani

Giuditta Tavani Arcuati

Romana, dodici figli, imprenditrice tessile, donna religiosa, devota alla famiglia, patriota, morta a Trastevere sotto i colpi di 300 soldati papalini che avevano circondato la sua casa

Calcagno Giuseppina

Detta Peppa la cannoniera, siciliana, analfabeta, cresciuta in orfanotrofio. Il 31 maggio del 1860 si ritrova a fronteggiare da sola uno scontro a fuoco contro i soldati borbonici. E vince

Tonina Masanello

Veneta, popolana, per combattere con i garibaldini si traveste da maschio

Giannina Milli

Abruzzese, bambina prodigio, recita nei teatrini di paese la Divina Commedia e la Gerusalemme Liberata. A vent'anni diventa popolarissima per le sue improvvisazioni in versi, a tema patriottico.

Enrichetta Caracciolo

Napoletana, costretta a prendere i voti senza nessuna vocazione, diventa patriota, subisce un memorabile processo a cui parteciperà la stampa di tutta Europa

Antonietta De Pace

Pugliese, dopo i moti napoletani del '48 è lei a riannodare i rapporti tra patrioti esuli e patrioti in prigione e raccoglie in una fondazione madri, figlie, mogli e sorelle dei detenuti politici

Sara Nathan

Ha rischiato in prima persona, investendo enormi somme di danaro, per l'ideale dell'Italia Unita. A Roma, a Trastevere, fonda un Istituto femminile con didattica all'avanguardia

 

 

LE CANZONI

 

Camicia rossa garibaldina

Occhio morello - stornello romano patriota

Inno di Garibaldi

Addio mia bella Addio

O Venezia

Curagi fioi

Quell'Uselin del bosc

Monaca a forza

E la bandiera dei tre colori

La bela gigugin

Bella sei nata femmina - serenata

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