Gente, passeggiate ed eventi in Roma
Questo blog aderisce allo sciopero dei blog contro il cosidetto ddl Alfano.
Sono convinto che i blog costituiscono ormai quel poco che resta dell'opinione pubblica italiana, considerato che la stragrande maggioranza dei cittadini fruisce solo dell'informazione proposta dalle televisioni, gran parte delle quali appartengono al governo attuale, non avendo voglia e soldi per leggere la carta stampata.
Peraltro anche le testate giornalistiche, almeno quelle più grandi e controllate dai gruppi industriali, non forniscono da tempo altro che veline degne dei più biechi regimi novecenteschi: notizie tutte uguali e imprecise, finti litigi e finte battaglie su temi marginali, gossip o personaggi trash.
Notizie economiche e politiche che hanno l'unico scopo di portare avanti gli interessi degli azionisti.
Pronti a crocifiggere a comando intere categorie di persone (ieri gli ebrei, oggi gli extracomunitari, le prostitute, i marginali) pur di distogliere la rabbia della gente dai veri mali della società e del paese.
Del resto, mentre fino al secolo scorso fa il tessuto sociale del paese era costituito da una minoranza abbastanza esigua che viveva sulle spalle degli altri (aristocrazia, ricca borghesia di capitali, grandi commercianti, possidenti fondiari e di immobili), si è costituita negli ultimi decenni una vasta classe sociale privilegiata che si catalizza in potenti gruppi politici e di potere trasversale: i figli della speculazione edilizia, chi è nato onorevole o almeno dirigente, chi non muore mai (mentre i disgraziati in ospedale schiattano per un'appendicite, una anestesia fatta male o un'infezione trascurata), chi non paga le tasse ma pretende i servizi gratis, chi a parole odia i pedofili e vuole la castrazione chimica per gli stupratori e poi va a pagamento con la minorenne che batte la strada , chi assume solo lavoratori in nero extracomunitari e poi applaude i decreti sulle espulsioni.
Tutta gente che fa leggi non per giustizia ma per fare i propri interessi e ledere i diritti altrui.
Un esercito di furbi in grande stile che ha in mano il paese e odia soprattutto che qualcuno abbia il coraggio di guardarli in faccia.