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Ci vuole davvero una faccia da comico per continuare a fare il Grillo parlante.
Insieme alla sinistra critica, ai comunisti ed a Veltroni, il grande sconfitto delle elezioni 2008 è proprio Beppe Grillo.
Scarso l'effetto astensione, scarsi i risultati delle sue liste amministrative di "amici", devastante a sinistra il risultato del suo inveire contro la classe politica e il governo Prodi.
Sul suo blog ha cercato di attribuire a Veltroni tutta la responsabilità per la storica sconfitta della sinistra con tanto di sparizione dei comunisti, mentre una bella fetta di responsabilità ce l'ha proprio il suo qualunquismo, una trappola in cui sono (siamo) caduti in tanti.
Se c'è qualche nemico che Berlusconi vuol ringraziare il primo è lui.
Lo ha insultato chiamandolo Psiconano e Testa d'asfalto, quasi un supercriminale della famosa Marvel Comics Group (quella di Spiderman e Fantastic Four, per chi è stato assente dal pianeta gli ultimi 50 anni), senza riuscire a fargli nemmeno il solletico.
Anzi, instillando nella gente mossa da qualche ideale la convinzione che votare è inutile, tanto la politica è tutta la stessa roba putrida.
E no, caro Grillo.
La sinistra ha fatto fiasco perché non ha saputo minimamente approfittare della vittoria di Prodi, e Prodi stesso ha esitato su tutto, come i Roi Faineant della Francia medievale:
ha lasciato l'iniziativa ai tecnici, che non pensavano ad altro che ad un risanamento voluto da Confindustria e pagato dai ceti medio bassi;
ha abbandonato a se stessa la generazione dei 16-26 enni, pensando che tanto si trattava di bambocci egoisti, svogliati e noiosi;
ha fatto poco per il lavoro la precarietà ed anche l'abbassamento delle tasse in funzione keynesiana, a parte qualche sterile indignazione;
non ha fatto nulla per migliorare le amministrazioni e frenare il degrado urbano, ed il caso Napoli, con sindaco regione e ministro di sinistra ne è esempio lampante;
non ha fatto nulla per la sicurezza, anzi ha voluto un indulto molto poco gradito alla gente, salvo poi piangere geremiadi quando una donna è stuprata e uccisa in un quartiere di periferia, o ammazzata sulla metro di roma, o un ragazzo viene accoltellato fuori da qualche discoteca; nulla per prendere una posizione forte contro la violenza e l'ingiustizia a qualsiasi livello; nemmeno su Genova ha ottenuto altro che una condanna dei manifestati violenti, e nulla di fatto sui poliziotti violenti.
non ha mai osato fare nulla di concreto contro l'ingerenza della chiesa;
nulla di concreto per proporre un distinguo al devastante qualunquismo di un Beppe Grillo, per dire noi siamo diversi, vogliamo governare bene, e onestamente.
È vero che la sinistra ha fatto mucchi di errori madornali, e invece Berlusconi ha fatto mosse (e promesse magistrali).
È verissimo che Berlusconi vince perché gli italiani sono (per due terzi circa) come lui: vogliono avere soldi, una piccola azienda, successo, conquistare un futuro anche a spese altrui, vogliono poter essere politicamente scorretti, avere tante donne senza dare a tutte l'onore di essere le madri dei propri figli, vogliono sentirsi importanti, avere il macchinone, magari l'elicottero, magari la villa in sardegna.
Vorrebbero poter dare pacche sulle spalle a Bush e Putin, a Sarkozy e Aznar (oopss!), raccontare barzellette (del tipo: c'è Hitler, Mussolini, Osama e Bush che...) alla Merkel, corteggiare ministre finlandesi.
Facciamo tanto gli idealisti, cattolici, leghisti, comunisti, liberali, e poi ... se dobbiamo fare un favore ad un amico o a un parente siamo tutti uguali.
Ma la politica non è tutta uguale, questo è proprio il qualunquismo più scivoloso e inutile. E soprattutto i giovani andrebbero chiamati all'impegno, e non al disimpegno ed alla partecipazione.
Berlusconi ringrazia sentitamente.
Insieme a Veltroni, col suo "quasi 35%"!







1. Daniel, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 12:44
L'articolo è una chiara presa di posizione: Grillo non è in politica e ne si parla come se fosse in parlamento da decenni.L'astensione non era diretta a far crollare la politica (e come potrebbe??) era mirata a provocare una reazione su di una legge elettorale che insulta la nostra misera democrazia.
Il Vday propone un referendum che ritengo giusto, affinchè non ci sia solo una spudorata informazione di parte. Inoltre le liste civiche pubblicizzate da Grillo hanno avuto ottimi risultati e guarda caso non ne parla nessuno.
Buoni pensieri ed auguri per il futuro
2. liliana, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 15:24
condivido pienamente l'articolo. devastante è tutta l'azione di grillo ed è veramente inquietante vedere sui territori questi invasati ripetere gli slogan farneticanti del loro grasso guru. vi dico solo che ho tanta voglia di riappropriarmi del 25 aprile e non lasciarlo a questi ...non so come definirli. se grillo sapesse chi sono i suoi seguaci sui territori si calmerebbe prima di sparare a zero su tutti. un po come farebbbe bene a fare Travaglio che con questa italia dei ladroni . ha preso proprio un abbaglio. sa travaglio chi ha sostenuto in campania? farebbe bene ad informarsi. del resto sergio de gregorio chi lo ha candidato nel 2006? solo di Pietro non sapeva chi fosse? e il sen. Formisano dov'era. e oggi questi sono il nuovo. che pena.
3. dada, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 15:54
Grillo è sulla scena da decenni, e non può certo derfinirsi un cittadino qualsiasi.
Gli effetti dell'invito all'astensione sono stati quelli visti: scomparsa della sinistra critica, minorità della sinistra PD, vittoria di Lega, PDL e Di Pietro...
se si voleva questo rislultato, complimenti; se non era voluto, è ancora più grave.
si è astenuta la gente di sinistra, gli schifati dal regime, quelli che vorrebbero giustizia ed equità.
gli altri hanno votato compatti, ed ecchici qui!
quanto ai risultati, bè mi sembra che a roma avete preso il 2,6- non male; se non vi schierate, però, conta come zero.
vi consiglio di appoggiare alemanno, lui cerca voti per sfondare al centro. magari tra voi vi capirete bene!
grillo mi fa veramente schifo: è un ipocrita bacchettone e moralista, e punta molto in alto, sulla pelle della gente incazzata che non arriva a fine mese...
meditate gente.
Dada
4. iperio, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 16:09
@Daniel: auguri anche a te; mi sembra di essere stato chiaro, vorrei solo aggiungere che gli articoli con cui Grillo si auto attribuisce tutto il voto di astensione, sono inconsistenti: la gente non va a votare per moltio motivi, e lui è solo uno dei tanti. il problema è che qui bisogna cominciare a parlare di altro: disoccupazione, economia, precarietà, prezzi, salari, morti sul lavoro, morti per droga, violenza sulle donne, sui bambini. questi sono argomenti seri. parliamone, se vuoi sono qui.
@ Liliana, perfettamente d'accordo! purtroppo il nuovo è questo, e la novità è che la gente non si sente più ridicola a volere quello che offre Berlusconi, ma desidera solo soldi, sesso e droghe. a qualsiasi costo.
@Dada: diciamo pure che la destra si è ben organizzata, mentre la sinistra si è fatta trascinare da gente che sono decenni che vive di rendita: sindacalisti che non hanno mai lavorato, politici di mestiere che hanno cominciato a fare solo quello a 16 anni, personaggi che per dire qualcosa di sinistra gli ci vuole l'invito di Guzzanti.
ecco io avrei puntato su una sinistra di Guzzanti, Luttazzi e Neri Marcorè... e forse avremmo vinto.
5. iperio, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 10:22
per motivi di giustizia, tutti i commenti lapidari, offensivi e non motivati saranno cancellati!
siete liberi di scrivere il vostro pensiero se avete qualche idea che lo supporti.
ho ricevuto molti commenti offensivi da parte di supporters di beppe grillo.
il bello è che sono quasi sempre parole isolate, tipo vaffanculo, deficente, cretino, buffone, raramente si spingono a frasi di due parole tipo mortacci tua, in un solo caso si è riusciti a fare un tris di vocaboli (pezzo di merda).
vi invito ad articolare meglio esprimendo frasi di almeno una riga, una riga e mezzo, cercando di spiegare perchè non siete d'accordo.
la vostra rabbia comunque è la migliore dimostrazione che ho ragione.
6. Ruggero Santoro, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 13:04
ma che cosa dici????quello che hai scritto non ha senso.
Se in italia c'è ancora democrazia è grazie alla gente come Beppe.
Sconfitto???sconfitto da chi!!!
7. Ruggero Santoro, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 13:06
risultato scarso 40000 voti da parte delle liste beppe grillo a roma???ripensaci!!!!
8. iperio, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 13:52
non ha senso? caro santoro, se vuoi ti giro alcune mail di gente che mi ha insultato privatamente e postato insulti su questo articolo dissidente nei confronti di BG...
ho cancellato gli insulti perchè mi davano fastidio, ma forse era meglio lasciarli, così non potevi chiedermi di ripensarci...
quanto al risultato delle liste beppe grillo a roma:
a. sono meno dei voti raccolti da La Destra (+ 52.000 voti, 3,3%), quindi voti di protesta molto marginali.
b. sono voti improduttivi. gli amici di beppe grillo non potranno fare che una opposizione modesta dal punto di vista numerico che potrà avere qualche rilevanza solo alleandosi con partiti o movimenti politici tradizionali, quali UDC o La Destra (per citare solo i più numericamente rilevanti).
infine vorrei dire che, se in Italia c'è ancora democrazia, questo è grazie alla gente che la mattina si alza alla sei e va a lavorare, con fatica e noia, per guadagnare onestamente quello che serve alla propria famiglia e a se.
non a caso la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, e non sulle chiacchiere.
9. mauro, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 15:29
io penso che Grillo è un mito e tu sei solo un povero stronzo.
i partiti sono una merda schifosa che succhia soldi all'italia e ci riduce in pezzi.
inutile parlarci conquesto coglione...
10. Giampaolo, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 15:43
11. aliceguardaigatti, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 16:10
ma i seguaci di beppe grillo sono grillini, e in tal caso rischiano di confondersi con gli amici del politico omonimo, o grillisti?
ad ogni modo volevo dire che trovo molto più divertenti altri comici, lui mi sembra triste.
crozza è molto più bravo, ad esempio...
12. carlo reggiani, Martedì 22 Aprile 2008 ore 00:42
E mentre un pezzo d'Italia si lecca le ferite, il VIRUS E' ENTRATO!
Siamo solo all'inizio!
karlo
13. FDG, Martedì 22 Aprile 2008 ore 00:48
Sei un po confuso. Prima se la sinistra perde è colpa di Grillo e poi è colpa degli errori della stessa sinistra. E poi Grillo è qualunquista, ma il tuo modo di descrivere gli italiani non mi pare tanto diverso. Insomma, un post inutile. Prima pensa, rifletti, poi scrivi.
14. FDG, Martedì 22 Aprile 2008 ore 01:00
Ora, gli insulti... per piacere. E' libero di scrivere quello che vuole. E' la critica ragionata che conta.
La manifestazione del 25 aprile ha tre ragioni precise: le richieste dei referendum. Sono queste ragioni che devi criticare se parli del nuovo VDay.
15. S.S., Martedì 22 Aprile 2008 ore 01:07
Seguo Grillo da parecchi anni e lo trovo straordinario. I suoi spetacoli non solo fanno ridere ma informano la gente di cose che non vengono dette dai media nazionali fin che non succede il "patatrac" (parmalat, bond argentini, cirio etc in primis). Non è sicuramente un santo ma se ci fossero più persone come lui, o giornalisti come Travaglio, allora forse il nostro paese sarebbe migliore. Non sono un Grillino ne di sinistra ne tantomento cumunista ma solo una persona che odia farsi prendere per il culo dai "grandi e potenti".
Comunque sto solo esprimendo un mio pensiero, e mi dissocio da chi, senza argomentazioni e con la testa perennemente vuota, sa solo offendere.
Bye
16. Alessandro Pentori, Martedì 22 Aprile 2008 ore 08:01
Indipendentemente dal risultato politico delle elezioni e dalle responsabilità o meno che può avere avuto Grillo in merito i tre referendum proposti sono cosa buona ed andrebbero appoggiati in pieno.
Consiglio quindi a tutti di recarsi ai banchetti del V-day il 25 Aprile e firmare per l'abolizione dell'albo dei giornalisti e del finanziamento pubblico all'editoria!
17. Jack Folla, Martedì 22 Aprile 2008 ore 08:14
beh caro iperio, se dici di aver ragione tu, buon per te. Per il mio punto di vista è l'ennesima dimostrazione che ha ragione Grillo. Ti basi su dati "reali" e su fatti di attualità "veri", ma chi ti dice che sia così? I 3, 4 giornali che leggi? Le 2 3 televisioni che guardi? Ma tu lo sai chi c'è dietro a tutto? Non saranno forse le persone che difendi o quelle a cui dai contro? Sei davvero sicuro che l'informazione in Italia sia libera e non "canalizzata" magari dai partiti che sostieni? Se credi sia davvero così buon per te, continua a scrivere le tue verità, proponici i tuoi ragionamenti (basati su quello che vogliono farti credere/sapere), vai al lavoro compra il grattaevinci e spera di svoltare. La speranza è l'ultima a morire...
18. p.polarix, Martedì 22 Aprile 2008 ore 08:37
Articolo di parte. Senza notizie corrette nè rilevanti. Scritto male e con molti ORRORI di grammatica e italiano:
Iperio lascia stare :)
19. Beppe, Martedì 22 Aprile 2008 ore 08:53
iperio, non ti rendi conto che in Italia uno dei pochi che fa VERA critica (a volte azzeccata, a volte no) alla casta politica è un comico?
è inutile che te la prendi col comico, dovresti prendertela con gli.. spettatori che non si prendono l'onere del diritto/dovere di controllare gli amministratori della cosa pubblica
salutoni
20. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 09:52
UNA COSA E' CERTA, SU BEPPE GRILLO, OGGI, NON SI PUO' SCHERZARE. e soprattutto criticarlo....
un'altra cosa chiara è che suscita un sacco di consensi da bar dello sport, cioè a chiacchiere, ma poi alla prova dei fatti, il voto va ai soliti partiti, anzi alla destra.
questa è la realtà oggettiva il resto è opinabile.
rispondo ora ai commentatori (non offensivi):
@alice: anche a me piacciono molto di più Crozza, Neri Marcorè, Albanese, Guzzanti (lui e lei) e Luttazzi.
Sono brillanti e pieni di idee divertenti e satiriche. per questo non suscitano alcun fanatismo.
@karlo: in effetti l'influenza non è ancora finita. per esempio pare che Bossi sia raffreddato, e rischi una poltronite acuta.
@FDG (feredazione dei grillini???): sei tu confuso, caro mio: ho detto che la sinistra ha perso per vari motivi, tra cui i suoi propri errori madornali, E IL QUALUNQUISMO SUSCITATO DA BEPPE GRILLO (non l'uno o l'altro, ma entrambi i motivi. chiaro?). il tuo primo commento dunque è inutile, passiamo al secondo.
i tre quesiti referendari riguardano:
abolizione dell'ordine dei giornalisti:avete pensato alle conseguenze? no, vero? sui giornali che leggono milioni di persone ogni giorno, potrebbero scrivere persone che NON HANNO FATTO ALCUNA PRATICA DI GIORNALISMO, NON HANNO SUPERATO ALCUN ESAME PROFESSIONALE, CHE NON HANNO NESSUN DIRITTO E DOVERE VERSO ALCUN ORGANO DI CONTROLLO CHE NON SIA IL PROPRIO DATORE DI LAVORO, O AL LIMTE IL GOVERNO E LA POLIZIA. in sostanza ritorneremo alla situazione del giornalismo sotto il FASCISMO, NEL PEGGIORE DEI CASI; AD UN GIORNALISMO trash e senza regole nel migliore. come in russia dove il giornale che ha criticato putin è stato chiuso, e quando riaprirà non potrà più occuparsi di gossip, specie sulle amanti del LEADER.
abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria: attualmente consente anche a testate di opposizione di scrivere la propria opinione. diversamente consentirà di scrivere solo a giornali finanziati direttamente da industriali, banche , partiti politici, chiesa ed istituzioni. bel progresso!!!
legge gasparri: d'accordo con il rivederla completamente, è una porcata: ma abolirla senza farne una nuova, anzi dando ancora a berlusconi l'onere di farlo nei prossimi cinque anni, porterà al ripristino della situazione precedente tra cui ad esempio la caduta dei limiti al cumulo dei programmi e alla raccolta di risorse economiche (art. 15)!
infine vorrei dirti, caro FDG che finchè posso scrivo quello che mi pare e tu NON PUOI DIRMI QUELLO CHE DEVO SCRIVERE, INUTILE O MENO. SE NON TI STA BENE NON LEGGERE E NON COMMENTARE. GRAZIE
@ss GRAZIE DEL TUO DISSOCIARTI. è con persone come te che mi piace parlare.
@jack folla, guarda che in realtà so già tutto. siamo burattini in mano ai GUARDIANI DI MU, che da 50.000 anni controllano occultamente questo pianeta per mano dei FUNGI DI YUGGOTH, eterni nemici dei Grandi antichi e di coloro che non possono nemmeno essere nominati. CHTULU F'TAGHN! YA SHUB NIGGURATH!!! a proposito. ho scoperto che il mio edicolante, quello che mi spaccia i gratta e vinci che non vinco mai, appartiene ad una oscura setta africana che ha messo su un complotto per fare Bossi presidente del Camerun, e liberarsi finalmente dei comunisti anche lì.
@beppe: me la prendo con i cittadini che invece di cacciare via i politici corrotti, vanno ad applaudire grillo, e poi rivotano gli stessi politici, per motivi di interesse, paura, rabbia, e chissà cos'altro.
questa è la verità, purtroppo.
21. andrea, Martedì 22 Aprile 2008 ore 10:14
ottima l'analisi del fiasco del governo prodi.. ti dimenti però di una cosa importante
Gli italiani hanno percepito che il PD era una manovra per salvare il governo di centro sinistra smerdato da prodi, quindi tutta l'ondata di rinnovamento predicata da Veltroni era assolutamente senza basi di sondamento. Certi errori inoltre non si perdonano: la posizione sull'indulto, mastella mistro di grazie e giustizia, le vicende di dalema, la persecuzione della forleo e di de magistris
Inoltre ha ragione Grillo, Veltroni pensava di prendere i voti anche delle sinistre ma ha fallito 1 perchè ha perso quella fetta di elettori 2 perchè non ha puntato sulla disonestà di berlusconi e del suo passato
22. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 10:26
caro Andrea, condivido pienamente, avevo dimenticato gli importanti elementi che hai ricordato tu.
aggiungerei che la sinistra, e intendo la gente di sinistra con un sacco di guai che non arriva a fine mese, non ha votato veltroni perchè prodi non ha saputo fare assolutamente nulla di concreto per migliorare la situazione sociale ed economica delle fasce più deboli.
alcuni hanno voltato le spalle e votato la destra e compagnia, o hanno disertato le urne ascoltando grillo. in pochi hanno sostenuto la miriade di sigle di sinistra, spesso poco chiare e incapaci di esprimere contenuti seri.
23. paolo, Martedì 22 Aprile 2008 ore 10:38
Ti dirò la verità, ho un po' pena per te ma sono sicuro che prima o poi capirai dove sta la verità (ammesso che una vera verità esista ancora)
La cosa buffa è che tu accusi Grillo di qualunquismo e poi dici che alla fine "se dobbiamo fare un favore ad un amico o a un parente siamo tutti uguali". Bella prova di coerenza.
Io ero di destra ora non lo sono più (grazie a Travaglio e Grillo), ora sono completamente bianco, ho finalmente capito che destra/sinistra/centro-destra/centro-sinistra/centro-centro/estremisti sono tutti la stessa cosa, intendo 'stessa cosa' come "aspirare ad un unica cosa condivisa da tutti: il potere e la poltrona".
Questo non è qualunquismo, è semplicemente rendersi conto di come stiano veramente le cose.
L'astensione era un modo (forse l'unico) per non essere complici di un'elezione politica incostituzionale (spero tu sappia che queste politiche violavano i principi base della costituzione). Certo, ad un occhio disattento e miope può sembrare astensionismo qualunquista...
Ma confido che prima o poi anche tu capirai che il tuo voto è stato più inutile (e dannoso) del mio non-voto.
24. elisa, Martedì 22 Aprile 2008 ore 10:46
ho l'impressione che beppe grillo si prenda troppo sul serio, e soprattutto sia preso troppo sul serio.
come ha detto il mio regista preferito, Paolo Virzì, i comici che si prendono sul serio non fanno ridere.
io faccio la centralinista in un call center, sono laureata in lettere e sto facendo praticantato nel giornalismo.
se passano i referendum di grillo avrò solo sprecato il mio tempo?
e il lavoro che sogno, la giornalista, poi me lo fa fare lui nel suo blog?
ma siate seri! la gente ha altri problemi, per esempio la sera le ragazze a roma hanno paura.
la lista di beppe grillo vuole creare trasparenza nella vita politica della capitale.
a me serve che se la sera esco alle nove e mezza dal lavoro e prendo la metro per tornare al prenestino, dove vivo, non trovo qualcuno che mi violenta e mi ammazza.
non ho ancora deciso se voterò rutelli o alemanno, ma di sicuro so che quello che voglio è una città meno pericolosa dove vivere. il resto sono chiacchiere che non mi interessano.
25. Gianluca B., Martedì 22 Aprile 2008 ore 10:52
Se teniamo conto degli astenuti, delle schede bianche e nulle praticamente un italiano su 4 non ha dato nessuna preferenza a nessun partito.
La prossima volta quando noi italiani analfabeti andremo ancora a votare con una croce senza scrivere nessuna preferenza magari ci saranno 2 italiani su 4. E' solo una questione di tempo.
C'e' chi ha pazienza e si legge i post di Grillo per documentarsi e c'e' chi si documenta con la solita informazione/disinformazione.
26. nina, Martedì 22 Aprile 2008 ore 11:09
sono perfettamente d'accordo con elisa: a noi donne non ce ne frega nulla delle chiacchiere sul voto e non voto.
vogliamo una città sicura con stupratori in galera...
27. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 11:25
@paolo: tieni per te la tua compassione, non ne ho bisogno. il giorno che anche io vedrò la luce mi farò prete, preferisco. almeno avrò la certezza della vita eterna, una cosa più seria della speranza di una politica trasparente. ugualmente utopica, ma più realistica... ;)
a proposito il "siamo tutti uguali" era sarcastico! è quello che pensate voi qualunquisti: tutti i partiti sono uguali, i politici sono uguali, gli amministratori di condominio sono tutti uguali, i giornalisti sono tutti uguali. è facile criticare, difficile è fare.
@ gianluca: desumo che leggi solo il blog di beppe grillo. lo faccio anche io. per fortuna leggo anche molto altro, giornali e soprattutto libri.
@elisa e nina: sono pefettamente d'accordo con voi. le città fanno paura, e servono amministratori in grado di impedire che ogni giorno venga violentata una donna, non chiacchieroni...
28. Ezio Garlossi, Martedì 22 Aprile 2008 ore 11:30
Secondo me: -Non è vero che non si può criticare Grillo. Di fatto nel suo blog ci sono anche decine di critiche, e altrettante se ne trovano in rete. Se poi chi critica vuole sentirsi dar solo ragione, allora la faccenda è altra. -Beppe Grillo dice cose che il 90% dei cittadini Italiani sa già (e spesso lo sanno anche quelli esteri): La Politica è corrotta. Lo Stato è una macchina mangiasoldi e sprecona. Chi ricopre cariche di tutela è spesso disonesto. I giornali fanno dell'informazione falsata. I crimini sono spesso lasciati impuniti. Non c'è equità sociale ed economica in Italia. Tutte le cose scritte sopra sono vere. Che poi le dica Grillo o mio nonno quando siamo a pranzo mi par la stessa cosa, il punto è uno: bisogna cambiare il Paese e per cambiarlo serve una persona carismatica che dia il via a questo cambiamento. Che sia Grillo o qualcun altro, secondo me alla gente non importa. La gente vuol vedere (NOI ITALIANI VOGLIAMO VEDERE) più giustizia, più equità, meno privilegi e una politica che porti avanti il Paese in Europa e nel Mondo. Detto questo, al Sig. Iperio do un suggerimento: Invece di dare SOLO addosso a Grillo, che organizzi un SUO movimento, che si metta in gioco, che si attivi facendo quello che fa Grillo (ma come lui ritiene giusto). A quel punto, e solo dopo aver fatto meglio di quanto Grillo ha già attuato, avrà pieno diritto di critica distruttiva sull'opera altrui.
29. Vincenzo, Martedì 22 Aprile 2008 ore 11:30
Iperio, sono riuscito a trattenermi dal commentare l'articolo, ma non riesco a non rispondere al tuo post di oggi ore 9:52.
Dire che abolire l'ordine dei giornalisti farà tornare il giornalismo fascista è un assurdità (e sto usando un eufemismo per delicatezza). E' inaccettabile che a fronte di un informazione che è ormai solo propaganda qualcuno se ne esca con farneticazioni del genere (hai letto "I padroni delle notizie" di Altamore, Mondadori? Mi sembra un argomento di discussione rilevante). Se un organismo non funziona e riduce la concorrenza, gli si toglie valore legale e si vede se torna a fare il suo lavoro. E non c'è bisogno di fare il praticante a retribuzione zero per imparare a fare un lavoro. Come sono contrario al praticantato per la mia professione (e firmerei per abolirla, se ci fosse, ma noi abbiamo optato per il solo esame: se sai si vede, senza bisogno di schiavitù mascherata da tempo d'apprendimento e barriere corporative all'ingresso) così sono contrario a quello dei giornalisti e firmerò per abolirlo.
Abolire il finanziamento pubblico non toglie risorse ai giornali d'opposizione: toglie risorse ai giornali di sistema, quelli ammanicati con il politico amico che vivono sui soldi degli altri, tolti con la forza delle imposte e non con la forza delle ragioni. Soldi rubati, che se potessero scegliere gli italiani non darebbero mai. I lettori sono pronti a pagare il giusto per avere un informazione libera. Ma non possono averla, se tutta l'informazione vive su pubblicità e finanziamenti degli "amici".
Magari sei uno dei tanti giornalisti precari che sperano solo in un posto fisso (e non l'avranno mai) e stai cercando di mostrare la tua fedeltà al sistema per ottenerlo (scusa, dalle tue parole ma il sospetto viene spontaneo) ma non si può ingannare tutti per tutto il tempo, qualcuno comincia a svegliarsi e prima o poi si formerà la valanga.
Secondo te siamo tutti uguali nel fare favori agli amici, e ti stupirà, ma qualcuno ancora onesto c'è. Ne conosco tanti, e sono sempre meno silenziosi, sempre più preoccupati per il futuro, sempre più pronti a smettere di lamentarsi e cominciare a fare qualcosa in prima persona. Vi mette paura, vero?
30. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 12:12
@ezio garlossi:
1. se volessi sentirmi dare solo ragione cancellerei i vostri commenti.
2. io do addosso a grillo, a veltroni, a bertinotti e a berlusconi: si legga quello che ho scritto. e non ho la presunzione di voler fare un mio movimento per cambiare il mondo.
@vincenzo: non faccio il giornalista. nè praticante ne altro. il tuo sospetto è mal riposto. non ho alcun sistema cui dimostrare fedeltà... per cui il discorso con te si chiude qui. il libro che citi è edito da mondadori, che appartiene a un noto politico imprenditore. se lo ha edito ne condivide le intenzioni, probabilmente... inoltre tu spari che è un assurdità affermare che abolire l'ordine dei giornalisti farà ritornare la situazione a quella del fascismo senza motivare.
non sai evidentemente che un referendum abrogativo di una norma, non fa ritornare in vigore la legge precedente, quella fascista, ma riporta la situazione a prima della legge 2307/25: nessuna legge. esattamente la situazione che consentì a mussolini di prendere il potere, con una stampa complice insieme a monarchia, industria e chiesa.
vai a leggere come ho fatto io le pagine dei giornali italiani del 1922-24 (compresi quelli e vi leggerai tanto consenso all'ordine nuovo e poco dissenso. le eccezioni furono sistemate direttamente dai manganelli.
come per la legge gasparri, dico che legge va cambiata, ma non va creato un vuoto legislativo pericolosissimo su un tema tanto delicato.
31. elisa, Martedì 22 Aprile 2008 ore 12:30
vincenzo, sono una dei tanti giornalisti precari, da te disprezzati.
innanzitutto faccio gli scongiuri sul fatto di non trovare mai un altro lavoro. dimmi che fai tu, così cambio direttamente mestiere, dato che ho solo 22 anni e posso ancora ripensarci.
nei giornali con cui modestamente collaboro, per quanto pagata zero o poco più, è vero, ho trovato con piacere libertà di esprimere idee e fatti.
quindi dire che tutti i giornali sono corrotti e i giornalisti costretti a dire quello che vuole il padrone, mi sembra una minchiata qualunquista, detta da chi fa un altro mestiere.
in italia ci sono decine di testate, per fortuna. e ogni giornale può scrivere cose diverse.
questo nonostante la legge che si vorrebbe abolire.
che poi alcuni giornali siano di parte è normale, ma senza una legge, concordo con Iperio che avrebbero voce solo coloro che possono permetterselo.
auguri per la tua (libera, beato te) professione.
32. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 12:50
@ elisa: stai tranquilla (o forse no), l'ordine dei giornalisti non verrà abolito.
te lo dimostro. le iniziative politiche di grillo sono state finora inutili o dannose:
il precedente vday ha promosso referendum che non hanno avuto seguito; il monnezza day non ha risolto i problemi di napoli e provincia: fatti un giro per l'hinterland e poi mi dici.
l'invito all'astensione del 2008 ha fatto vincere bossi e berlusconi.
di conseguenza, o l'ordine non sarà abolito, oppure saranno proprio aboliti i giornali che non scrivono sotto dettatura.
questo è il nuovo che avanza....allegria!
33. mastro, Martedì 22 Aprile 2008 ore 12:58
Sono in accordo con quasi tutto l'articolo
in particolare: invitare al non voto è stata la cosa più stupida che ha fatto grillo da quando lo leggo
non vedo però cosa c'entri questo con il V2-Day
ritieni la proposta dei referendum inutile?
perché se la risposta è no allora non hai motivo di non firmare
se la risposta è sì invece ti invito a condividerne con noi i motivi che magari si intavola anche una discussione costruttiva..
34. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 13:15
caro mastro,
grazie dei toni pacati, e aderisco volentieri all'invito circa la discussione sui referendum promossi dal Vday 2008.
riporto qui il commento lasciato sul tuo blog, ringraziandoti dell'invito a discutere.
le mie grandi perplessità sono in breve le seguenti:
abolizione ordine dei giornalisti; la legge attuale deriva chiaramente da quella fascista del 1925, e ha il sostegno dell'art. 33 della costituzione, che sembra chiaramente stigmatizzare la necessità di un esame per aderire ad un ordine professionale. andrebbe dunque secondo me PRIMA CAMBIATA LA NORMA COSTITUZIONALE, POI CAMBIATA LA NORMA ESISTENTE. MA ABOLIRE E BASTA TRAMITE REFERENDUM CREA UN VUOTO LEGISLATIVO PERICOLOSISSIMO, CHE FA IL GIOCO DI CHI VUOLE COMPRARE TUTTA LA STAMPA E USARLA A FINI PERSONALI, come fece Mussolini nel 1922-24.
legge gasparri: idem con patate. la legge fa schifo e va cambiata, ma il referendum porta a un vuoto pericolosissimo, in cui chi ha le tv potrà usarle come gli pare, e senza regole (finchè il governo in carica non vorrà porle in atto, e sappiamo chi farà il prossimo governo...)
abolizione finanziamenti editoria: è vero che consentono di scrivere e galleggiare a testate fittizie e partitocratiche, ma è utile anche a tante voci di dissenso (es. Manifesto) senza le quali ci troveremo in un paese in cui ci saranno solo una dozzina di testate importanti e di proprietà PESANTI quali industriali, imprenditori, chiesa, istituzioni.
spero di avere esposto le mie idee senza arroganza e con chiarezza.
35. Zè Pequeno, Martedì 22 Aprile 2008 ore 13:15
Iperio dice: "e non ho la presunzione di voler fare un mio movimento per cambiare il mondo."
allora sei come tutti gli altri caro iperio? tu che dici che non bisogna chiaccherare ma fare, mi pare che ti contraddici da solo e vai contro chi fa e non chiacchera e in più chiaccheri e non fai...
Elisa dice: "nei giornali con cui modestamente collaboro, per quanto pagata zero o poco più, è vero, ho trovato con piacere libertà di esprimere idee e fatti."
evidentemente parli di trucchi o di cucina!!! chiedi a luttazzi biagi o santoro cosa vuol dire la censura...oppure prova a scrivere nel tuo giornale che berlusconi secondo te è un mafioso, vedrai le conseguenze...
elisa dice: "non mi importa della politica mi importa solo che quando torno a casa al prenestino sono tranquilla e sicura"
e secondo te come lo risolvi il problema della violenza? mettendo una volante degli sbirri in ogni angolo di strada? e poi li paghi tu gli sbirri? sai da cosa nasce la violenza e il degrado? dalla povertà!!! e quindi l'unico modo per risolverla è la politica!!!
36. mastro, Martedì 22 Aprile 2008 ore 13:35
@iperio
finalmente leggo delle obiezioni reali al referendum richiesto da grillo.
come tutte le cose l’ordine dei giornalisti è nato con un nobile intendo ed è diventato qualcosa di dannoso…
il problema forse, più che l’ordine dei giornalisti, è che quest’ultimo è controllato da forze superiori.
Penso comunque che la proposta più importante di tutto il referendum sia l’abolizione dei fondi pubblici
anche se vi sono alcune testate “buone” che sopravvivono grazie a questi fondi io penso che se si trovassero senza dovrebbero, per forza di cose, dare vera informazione ai lettori che altrimenti smetterebbero di comprare i giornali
anche il precedente V-day aveva delle proposte forti. È stato ignorato legalmente ma è servito, se non altro, a creare un po’ di informazione in più…
Io voterò perché penso che le idee di fondo di questi referendum siano positive. Possono esserci dei risvolti negativi ma quando qualcosa non va si deve fare qualcosa per cambiarla.
Credo verrà di nuovo ignorato ma spero che renda la gente più attenta a ciò che la TV trasmette.
Ti consiglio il libro “La scomparsa dei fatti” di M. Travaglio: illuminante…
37. Vincenzo, Martedì 22 Aprile 2008 ore 14:05
x Elisa
Se ho dato l'impressione di disprezzare i giornalisti, me ne scuso e ti assicuro che non è il mio pensiero, e meno che mai disprezzerei qualcuno perchè è precario. Potrei farti molti nomi di giornalisti che non esiterei a definire eroici, anche nella realtà italiana. Sul fatto che i giornalisti siano costretti a dire quello vuole il padrone, credo che il meccanismo sia un po' diverso: si chiama selezione. Il numero di aspiranti alla professione è molto superiore alla capacità di assorbimento del mercato (almeno com'è organizzato oggi, perchè credo esistano larghe opportunità non ancora sfruttate e che nasceranno in futuro). Quindi basta scegliere quelli che "da soli" hanno il pensiero giusto ed eliminare gli altri (o banalmente metterli a occuparsi degli annunci economici o della rubrica di cucina). Un po' di guida da parte del caporedattore nella scelta dell'argomento su cui scrivere (e su cosa è meglio evitare) ed è fatta. Tutto alla luce del sole, tutto facilmente entro i limiti del lecito, almeno per come è percepito. Illuminante nel descrivere come la penso quella sequenza con la discussione tra la giornalista e il suo caporedattore nel film Leoni per agnelli. Io la vedo esattamente così.
Sul fatto che ogni giornale possa scrivere cose diverse, provo a suggerirti la lettura di Noam Chomsky, in particolare La fabbrica del Consenso e Capire il potere. Dopo averli letti, potrai essere d'accordo o no con quell'analisi, ma credo esprimano un punto di vista che vale la pena di conoscere, specie per un giornalista. Da parte mia, come co-promotore di alcune iniziative certamente poco apprezzate dal potere (in primis un tentativo di rendere pubblica l'incostituzionalità della legge elettorale e il tentativo bi-partisan di difenderla e continuare a peggiorarla, come bi-partisan sono i principi incostituzionali in essa contenuti) ho già provato sulla mia pelle come sia facile andare sui media per discutere di quanto in agenda o di quanto sia innocuo (come la cacca dei cani sul marciapiede o le immancabili polemiche sui piccioni) e quanto invece sia difficile (la parola giusta è impossibile) trovare spazio per argomenti importanti ma fuori dalla strada tracciata per noi "colà dove si puote".
Riguardo alla legge, proverei ad esaminare come funzionano paesi più evoluti (trattandosi dell'Italia, non è difficile trovarne). Guarda ai paesi anglosassoni: non c'è bisogno di un ordine corporativo, ci sono regole etiche e organismi di accreditamento (privati e in competizione tra loro). Quanto a libertà d'informazione non stanno bene neppure loro, ma non mi sentirei di dire che stanno peggio. Certo se credi che il referendum per l'abolizione dell'ordine possa inserirsi nella mai sopita battaglia per chiudere la bocca ai meritevoli, potrai trovare ragioni per sostenere questa tesi, ma personalmente ritengo il referendum vada nella direzione opposta. Abbiamo bisogno di giornalisti liberi e indipendenti perchè le informazioni sono la base delle decisioni, e se inquini quelle, scompare la libertà di pensiero. Se poi questa è la strada giusta, non saprei dirlo. Ma meglio sbagliare tentando che rimanere nella palude non facendo nulla. Se poi riusciamo a non sbagliare è meglio.
Grazie per gli auguri, ma sulla libertà della mia professione, beh, non siamo messi bene neppure noi, e i problemi sono tanti (qualcuno in comune, visto che è generazionale). Auguri anche a te.
38. Jack Folla, Martedì 22 Aprile 2008 ore 14:41
oltre a scrivere baggianate sai anche rispondere seriamente? O credi davvero che la maggior parte dei media in Italia non siano controllati? Se è così ok, goditi i tuoi discorsi, io vado a parlare con gente intelligente.
39. Vincenzo, Martedì 22 Aprile 2008 ore 14:55
x Iperio
Hai ragione, forse ho così interiorizzato le mie argomentazioni (e le sento così forti) che ho finito per non esporle. Provo a farlo quì, citando il ben conosciuto articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni (...)".
Nella mia interpretazione, questo lascia poco spazio ad un autorizzazione preventiva come l'essere membro dell'ordine dei giornalisti (cioè essere stato praticante e quindi cooptato da chi già è giornalista) per poter scrivere su un pezzo di carta.
Ritengo che l'abolizione dell'ordine parto della mente fascista non possa che attuare un articolo fondamentale della nostra carta Costituzionale. Certamente non posso essere d'accordo sull'affermazione che l'assenza di un ordine sia stata una concausa dell'ascesa del regime fascista. Quando ho svolto ricerche sulla legge Acerbo per capire come fosse stato possibile che così tante forze che fasciste non erano (liberali, allora molto forti e popolari, in primis) abbiano votato per quella legge, ho letto svariati articoli di giornale di quel periodo.
Non ho avuto l'impressione che la stampa fosse diversa da quella di oggi, anzi in qualche caso mi è sembrata di qualità più alta (ma probabilmente è un effetto dovuto alla selezione delle testate). Di certo ho trovato articoli molto critici e particolarmente profetici (mi viene in mente uno de Il Mondo), anche se concordo con te che il consenso era molto visibile. Non sono d'accordo sul fatto che questo abbia avuto un ruolo nell'ascesa del regime. I giornali (allora) credo rispecchiassero l'opinione pubblica, almeno per come mi è stata raccontata da chi l'ha vissuta (il mio bis-nonno).
Ritengo la parte avuta dai manganelli sopravvalutata, ma è un opinione personale.
Comunque sostenere che una stampa libera da autorizzazioni preventive sia "esattamente la situazione che consentì a mussolini di prendere il potere" continuo a ritenerlo assurdo. Non fu certo la stampa a far prendere il potere a Mussolini, quando sappiamo benissimo che al tempo solo una minuscola minoranza di persone leggeva i giornali, e il partito fascista fu il primo partito di massa che la storia riporti, la cui capillare presenza si sviluppò senza sostanziali aiuti della stampa (che cominciò ad allinearsi a loro quando già erano forti e in continua crescita).
Per queste ragioni trovo molto forzate le tue argomentazioni sul presunto ritorno della situazione fascista a causa dell'abolizione dell'ordine. Non a caso tra i primi provvedimenti del regime (una volta che la suicida legge Acerbo trasformò una minoranza (circa un terzo degli elettori) in maggioranza in parlamento) c'è stata la fondazione di quella corporazione dei giornalisti che, pur edulcorata, sta alla base dell'ordine attuale.
40. Piero, Martedì 22 Aprile 2008 ore 15:23
Salve,
anch'io andrò a firmare al V2day, soprattutto perchè sono d'accordo sull'abolizione del finanziamento pubblico ai quotidiani d'informazione;
Siccome sono anch'io per un confronto democratico e pacato tra persone che hanno idee e/o valori di riferimento differenti, vorrei chiedere a coloro che non firmeranno se ritengano giusto che un'attività come quella della vendita e diffusione della carta stampata a scopo informativo, debba circolare ed essere distribuita ogni giorno anche grazie al contributo da parte dello Stato attraverso delle tasse che paghiamo noi.
Scusate, ma se siamo come sempre ci viene ricordato, nell"era del libero mercato", perchè un'attività privata dovrebbe essere sostenuta da noi quando ciò non porti un miglioramento diretto?? Gli imprenditori edili o le agenzie turistiche o i ristoranti li si paga solo quando si va da loro per fare una casa, per andare in vacanza o per mangiare, no?? Oppure versiamo con le tasse di ogni anno delle somme anche per questo tipo di attività?
Perchè dunque i giornali dovrebbero arrivare presso le edicole di tutt'Italia ogni mattino grazie ANCHE al mio/tuo/nostro contributo economico? Io ti dò il mio contributo se compro il tuo quotidiano e quindi sfrutto il servizio da te (editore) offertomi.
Non so voi, ma io la vedo un pò come la tassa da pagare perchè riceviamo i canali rai sul televisore.. cioè non è che sia tanto giusto pagare se non li vedo mai quei canali, o no?
Mutatis mutandis, se nessuno più ti legge o comunque pochissimi, vuol dire che quel che racconti o cerchi di diffondere non è che raccolga così tanti consensi da parte della popolazione, per cui devi giocoforza ridimensionarti e trovare una stabilità; quel che è sicuro è che non dovresti essere messo in condizione di prendere dei soldi dallo stato, perchè significa far sopravvivere per forza qualcosa che non desta più interesse o attenzione critica.
Spero di esser stato chiaro, se fossi in errore perchè ignorante in qualcosa, mi auguro di esser informato meglio da qualche buon samaritano (non siamo tutti onniscienti).
Chiudo lasciando spazio a tutti voi, torno a lavorare altrimenti fallisco come si diceva sopra,: a me i contributi per sopravvivere non arrivano proprio da nessuno.. :)
41. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 18:14
@zè pequeno:
non ho detto che non voglio partecipare: io già partecipo molto di mio e collaboro con organizzazioni e movimenti che si occupano di cose serie, ma senza sbandierare: contro la tortura, contro la fame in africa.
ho la modestia di voler partecipare a dei movimenti, senza volerne inventare altri.
penso che ci sono persone più capaci di me di saper guidare la gente, ma ritengo anche di saper scegliere tra questi, chi è una persona seria e chi un buffone.
42. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 18:34
@ mastro: l'ordine dei giornalisti è sicuramente controllato da forze non esclusivamente dedite all'informazione obiettiva; saremmo ingenui a pensare altrimenti.
temo che senza l'ordine dei giornalisti, la situazione peggiorerebbe.
prima della prima legge sul giornalismo in italia (1925), la situazione era che chiunque poteva scrivere, ma in realtà scriveva solo chi era ricco e potente, o ben organizzato come certi fogli socialisti e politici.
chiunque poteva fare il giornalista ma era facilissimo sostituirlo, se non scriveva quello che voleva il padrone...
questo favorì mussolini che raccolse consensi e soprattutto silenzi nella carta stampata...
non gli serviva comprare i giornalisti, ma bastava avere editori amici...
il problema dei fondi è lo stesso.
scrive chi è ricco, non chi ha successo. quella è una pia illusione.
43. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 18:56
@vincenzo:
grazie per le tue argomentazioni. le trovo molto interessanti: anche io ho approfondito la lettura di quotidiani d'epoca, e non ho trovato una grande opposizione all'irresistibile ascesa dell'uomo della provvidenza.
in italia, negli anni venti, leggevano in pochissimi, e quei pochi in buona parte vedevano assai con favore la sicurezza di mussolini, contro la paura di un bolscevismo minaccioso e infuriato.
44. iperio, Martedì 22 Aprile 2008 ore 19:20
@ piero: io non credo nel libero mercato, tutto qui.
se sono paperon de' papreoni, non ho difficoltà a metter su un giornale, assumere ottime firme, allegare al giornale sfiziosi gadget, mettere foto di veline nude sulla cover del magazine che esce settimanalmente, e far scrivere quello che mi pare.
se invece non sono paperone, senza i fondi pubblici avrò enormi difficoltà a pubblicare qualcosa, anche se me lo scrivo da solo su otto misere pagine. e chi se ne frega se quello che scrivo, se non la verità, è almeno quello che penso sinceramente e non mi viene dettato dal potere forte di turno.
in italia non abbiamo un libero mercato della stampa e dell'editoria.
in italia abbiamo giornali della confindustria, di un paio delle maggiori aziende del paese, della chiesa, delle banche, che non hanno alcun bisogno del contributo pubblico. gli altri sì. certo tra questi ultimi ci sono nove quotidiani di fuffa, ma uno dice cose serie, e senza i fondi pubblici sparirà.
allora non sarebbe meglio semplicemente battersi per fare una migliore selezione dei destinatari di questi fondi, magari con qualche criterio oggettivo o scelti da osservatori indipendenti?
l'impostazione di mercato, peraltro, sta distruggendo la stampa USA, dove sta chiudendo pure il NY Times:
il New York Times ha visto la sua capitalizzazione di mercato passare da 6,4 a 2,74 miliardi di dollari. Sono stati licenziati oltre 2.000 dipendenti, circa il 16% del totale. Nello stesso periodo, le entrate totali sono rimaste pressoché piatte, ma i costi sono saliti. Ma si pensi anche a Dow Jones costretto a vendere il Wall Street Journal a Rupert Murdoch.Anche la Tribune ha i suoi problemi. Prima della vendita a Sam Zell per 8,2 miliardi, la capitalizzazione del gruppo era scesa da 5,8 miliardi nel 2003 a 3,9 miliardi nel 2007. Erano stati licenziati anche 4.000 dipendenti, pari al 17% del totale. Ugualmente, la Gannett ha visto ridurre la capitalizzazione di mercato da 17 miliardi nel 2003 a 6,9 miliardi nel 2007 e ha mandato a casa ben 7.000 persone, il 13% del suo staff.
(fonte: key4biz)
45. kook, Martedì 22 Aprile 2008 ore 20:07
Buffone servo della casta.
46. iperio, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 08:39
Caro kook, per uno che come te idolatra un comico che fa il politico, usare il termine buffone (o guitto, clown, pagliaccio, ecc.) per insultare qualcuno dimostra appieno il tuo livello di intelligenza.
se la usassi, per quanto minima, ti aiuterebbe a capire a cosa servi tu.
47. Vincenzo, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 09:59
Iperio, solo una domanda, a quale giornale finanziato pubblicamente ti riferisci? Al Manifesto?
Non so chi sia il riferimento politico (in dettaglio, l'area è evidente) ma per godere del finanziamento non bisogna avere un appoggio in Parlamento? E se i piccoli partiti scompaiono dal Parlamento, non viene a mancare questo appoggio e quindi anche il finanziamento pubblico?
Mi sembra una domanda pertinente.
Quanto al fallimento del libero mercato, stai usando lo stesso argomento che usano i liberisti contro il comunismo: l'Unione Sovietica era comunista, l'Unione Sovietica ha fallito, il comunismo ha fallito.
Tu stai dicendo: i giornali USA sono l'espressione di un libero mercato, i giornali USA stanno fallendo, il libero mercato fallisce. Se permetti, io contesto la premessa, i giornali USA non sono l'espressione di un libero mercato, ma di un oligopolio.
L'intero panorama dei media in USA è in mano a 6 grandi gruppi: Disney (ABC), AOL-Time Warner (CNN), Rupert Murdoch's News Corporation (Fox TV), Viacom (CBS), General Electric (NBC), Bertelsmann (altri commentatori aggiungono Sony, Seagram e AT&T per arrivare a nove). Il meccanismo con cui questi decidono "l'agenda" cioè gli argomenti a cui tutti gli altri devono conformarsi è ben descritto da Chomsky nel suo libro La fabbrica del consenso.
E' anche interessante la progressione, seguita da un autore, Bagdikian (The media Monopoly), con il susseguirsi delle edizioni del suo libro:
prima edizione, 1983, 50 conglomerati dominano il mercato USA, la più grande fusione mai avvenuta fino ad allora vale 340 milioni di dollari;
seconda edizione, 29 aziende dominano il mercato;
terza edizione, 1990, sono 23;
quinta edizione, 1997, sono 10 e la più grande fusione è diventata 19 miliardi di dollari (nel 2000 sarà 1000 volte più grande del 1983, grazie a AOL-Time Warner che vale 350 miliardi di dollari).
Più informazioni sull'argomento: http://www.globalissues.org/HumanRights/Media/Corporations/Owners.asp
Quindi per cortesia, risparmiami l'attacco al libero mercato usando come passaggio intermedio un mercato che libero non è.
48. iperio, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 11:51
@ vincenzo: facile risponderti con una semplice domanda.
se il mercato americano (dell'editoria e di ogni altra cosa) non è il libero mercato, allora dove è questo libero mercato?
in giappone?
in corea?
nella cina comunista???
forse non esiste?
forse è un utopia che copre ciò che conviene alle imprese ed alle istituzioni finanziarie internazionali?
forse è l'ISOLA NON TROVATA di Gucciniana memoria?
quindi per favore non dirmi quello che devo o non devo fare!
infine:
il Manifesto non è l'organo di un partito, più della Stampa di Torino (li leggo entrambi con gusto tutti i giorni).
la legge attuale assegna i fondi non in base a spartizione partitocratica ma, come puoi leggere su un buon manuale, un articolo di giurisprudenza, o anche su wikipedia (che cito per comodità di copia incolla):
L'art. 21 Cost., al quinto comma, recita: La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Gli aiuti economici in favore dell'attività editoriale si possono distinguere in diretti e indiretti.
Gli aiuti diretti hanno una storia che inizia già negli anni trenta, con l'istituzione dell'Ente Nazionale Cellulosa e Carta (ENCC), un consorzio tra aziende operanti nel ciclo produttivo della cellulosa e carta, che fino al 1994 sovvenzionava le imprese editoriali.
Con la citata legge n. 416/1981, invece, è stato limitato questo tipo di aiuti, riservandoli a categorie più specifiche di imprese:
Gli aiuti indiretti si riassumono in tre tipologie:
il Manifesto, se non erro piglia i fondi in base alla citata legge 250 del 1990, che al comma 2 dell'art. 3 recita:
2. A decorrere dal 1º gennaio 1991, i contributi di cui al comma 8 sono concessi alle imprese editrici di giornali quotidiani che siano costituite come cooperative giornalistiche ai sensi dell'art. 6 e dell'art. 52 della legge 5 agosto 1981, n. 416 e successive modificazioni, o, se costituite in altra forma societaria, a condizione che la maggioranza del capitale sociale sia comunque detenuta da cooperative, fondazioni od enti morali che non abbiano scopo di lucro. Tali contributi sono corrisposti anche ai giornali quotidiani editi in lingua francese, ladina, slovena e tedesca nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, nonchè ai periodici editi da cooperative di giornalisti, ivi comprese quelle di cui all'art. 52 della citata legge n. 416 del 1981, anche se costituite, limitatamente a queste ultime, dopo il 31 dicembre 1980. Nel caso dei periodici si applicano i limiti e le riduzioni proporzionali previsti dal comma 10, lettere a) e b). Le imprese di cui al presente comma devono essere costituite da almeno tre anni ovvero editare testate diffuse da almeno cinque anni. Tali contributi sono concessi limitatamente ad una sola testata per ciascuna impresa.
quindi come puoi leggere chiunque (ne abbia la qualifica) può fare una cooperativa di giornalisti e prendere tali fondi...
queste sono notizie di dominio pubblico. ma perchè chiedi lumi a me e non a chi promuove i referendum????
non sono ben informati?
non sono loro gli esperti???
49. Vincenzo, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 15:25
Chiedevo lumi con l'intento di capire, perchè non sapevo a quale giornale ti riferissi e quali contributi esso prenda. Visto che ho azzeccato almeno la testata, se come tu dici i soldi li prendono come cooperativa, mi sembra che il testo del referendum non li riguarda (per come l'ho capito, non sono un avvocato, e soprattutto non conosco la materia, oltre ad averci dedicato il minimo di tempo necessario per avere un idea mia e non fare il pecorone che segue la mandria, specie tenendo conto del mandriano ;-) ).
Come riportato dalla Gazzetta Ufficiale http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-03-15&task=dettaglio&numgu=64&redaz=08A01924&tmstp=1205834724617 a me risulta che viene richiesta l'abolizione dei contributi ai soli organi di partito (comma 6 art 9 della legge 67/1987, http://www.medialaw.it/editoria/198767.htm) e di tutte le provvidenze (legge 416/1981) che avrebbero dovuto essere limitate al solo quinquennio partente dal 1981 (se non ricordo male, in risposta ad un forte aumento contingente del prezzo della carta).
Comunque tutto nasce dalla mia abitudine a verificare sempre le affermazioni altrui stimolando chi si dichiara contrario. Anche se spesso scopro in questo modo che certe opinioni sono più pregiudizi che non ragionamenti (e anche questa è un informazione utile) quando la tecnica funziona, invece, riesco a farmi un idea più precisa della questione (in un altra vita devo essere stato un giudice, visto che mi piace così tanto stimolare il contradditorio per mettere alla prova le mie convinzioni). Ti ringrazio per aver partecipato a questo mio modo di analizzare i quesiti referendari, in verità non ho trovato ragioni per cambiare la mia volontà di firmare, ma è stato comunque utile.
50. iperio, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 09:37
felice di esserti stato utile.
resto anche io delle mie convinzioni, ed il 25 aprile parteciperò a manifestazioni più utili.
51. lorenzo, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 13:22
ciao a tutti. Io domani sarò a Torino al v-day a vedere Grillo e la combriccola.. e mi stavo quasi dimenticando del referendum cui dei 3 punti non ne so nulla ed allora ho cominciato un pò in ritardo ad informarmi.
In questo blog vedo purtroppo numerosi sostenitori di Grillo che tacciano la tua critica senza esporre argomentazioni alcune.. cosa che per decenza poteva essere evitata..comunque vado avanti. Immagindo che i tre punti del referendum non siano mossi da menzogne che siano totalmente "senza senso" chiedo a voi, che siete più esperti di me, di chiarire il perchè di questi e cosa potrà accadere nel caso si realizzino.
Il primo punto: abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa. Perchè si chiede quest'abolizione? Numerosi giornali ci vivono con questi e senza morirebbero? E i "grandi" giornali invece? Perchè devono percepire così ingenti somme?
Il secondo punto: abolizione dell'ordine dei giornalisti. E' un organo che funziona secondo voi? che interessi si possono avere nel volerlo abolire? Si dice che si tornerà alla situazione durante il fascismo, si dice che senza l'albo potrà scrivere sui giornali chiunque, ecc ecc. Vi chiedo in REALTA' cosa potrà accadere in quanto le due possibilità su citate mi sembrano delle esagerazioni..
Su questi 2 punti sarebbe interessante conoscere come si comportano gli altri paesi europei (e non) su tali argomenti per muovere così un confronto. Rimando a voi il mio pensiero.
Terzo punto: abolizione della legge Gasparri. Ho letto diverse critiche di fatti gravi su questa legge, sull'aumento del limite antitrust il che va contro l'articolo 21, sul fatto poi di avantaggiare mediaset, in più c'é la condanna dell'unione europea la quale comincierà dal 2009 o 2012, non ho capito a multarci pesantemente. C'é in più il problema di Europa 7, la rete che si era aggiudicata le frequenze di rete 4 e che non le ha mai viste. Abolirla però significherebbe rimettere tutto in mano a Berlusconi e possiamo immaginare cosa può succedere.
Io al v-day partecipo soprattutto perchè sento il bisogno di cambiamento. In mezzo ai partecipanti del vday sento la voglia di cambiamento, sento l'unione delle persone spinte da un obiettivo dai sani principi, poi se si firma o meno il referendum poco m'importa.. è per me essenziale vedere che c'é un potenziale nelle persone che adeguatamente sviluppato spero possa un giorno imporre la sua voce. Il gruppo ovviamente necessita di un leader, questo per ora è Beppe Grillo, e per me va bene così. Spero ovviamente nella sua buona fede...perchè prospettive altre di "protesta" nel mio orizzonte non ne vedo..
Scusate per la lunghezza del post! Sono stato estremamente prolisso!
52. Antonio, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:53
Salute a tutti è la prima volta che esprimo la mia opinione in questo blog. Non sono un fanatico di Grillo ma penso abbia tutto il diritto di fare la sua battaglia che, nelle intenzioni, è sicuramente degna di apprezzamento. Una critica che faccio a Grillo è che si circonda di gente un pò squallida come Travaglio, persona che sicuramente non stimo, anche se è opinione strettamente personale. Una cosa che non mi piace assolutamente è che nel suo blog vengono mandati filmati di interviste e quant'altro con la pretesa di dimostrare la falsità di certe argomentazioni, per esempio sulla non pericolosità dei termovalorizzatori, che in realtà non dimostra mai nulla perchè si risolvono sempre o quasi in una serie di accuse e uno snocciolamento di dati a volte da parte di persone che non si sa neppure chi sono, ma che comunque non riportano mai fonti da cui le informazioni vengono reperite e quindi non puoi, se ne hai voglia, verificare la veridicità. Ti devi fidare di ciò che dicono. E questo vale in molti altri casi di attachi fatti sul blog di Grillo a persone, cose o fatti.
Grazie per l'ospitalità. A presto.
53. Antonio, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:54
Salute a tutti è la prima volta che esprimo la mia opinione in questo blog. Non sono un fanatico di Grillo ma penso abbia tutto il diritto di fare la sua battaglia che, nelle intenzioni, è sicuramente degna di apprezzamento. Una critica che faccio a Grillo è che si circonda di gente un pò squallida come Travaglio, persona che sicuramente non stimo, anche se è opinione strettamente personale. Una cosa che non mi piace assolutamente è che nel suo blog vengono mandati filmati di interviste e quant'altro con la pretesa di dimostrare la falsità di certe argomentazioni, per esempio sulla non pericolosità dei termovalorizzatori, che in realtà non dimostra mai nulla perchè si risolvono sempre o quasi in una serie di accuse e uno snocciolamento di dati a volte da parte di persone che non si sa neppure chi sono, ma che comunque non riportano mai fonti da cui le informazioni vengono reperite e quindi non puoi, se ne hai voglia, verificare la veridicità. Ti devi fidare di ciò che dicono. E questo vale in molti altri casi di attachi fatti sul blog di Grillo a persone, cose o fatti.
Grazie per l'ospitalità. A presto.
54. Berio, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 17:50
secondo me grillo è uno squallido personaggio losco, il solito masaniello questa volta del nord che si crea una posizione col criticare tutto e tutti in maniera distruttiva.
quando era comico mi piaceva, ora mi ha stufato.
mastella è più divertente!!!
55. lorenzo, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 18:09
ciao antonio, Grillo ha parlato molto di termovalorizzatori, ed è vero quello che dici, che spesso e volentieri Grillo presenta filmati che dal lato scientifico valgono poco per farsi un'idea sicura sull'argomento, in altri casi però Grillo ha postato l'opinione di studiosi in materia socialmente riconosciuti e questo gli va riconosciuto. Ma cosa più importante, se ci può essere una verità, è di portarla in campo, chi legge saggiamente il blog di beppe grillo corre ad informarsi e tenta di confutare ciò che viene esposto, come farebbe ogni buon scienziato, confutare le tesi, e non riuscire in tali impresa dimostra la veridicità dell'argomento trattato da beppe, il qualche è spesso un tema caldo della politica e non solo di cui pochi parlano, soprattutto quelli che hanno poca visibilità sociale.
Come puoi considerare squallido Travaglio? Io ho una stima inenarrabile per lui, trovo sia estremamente colto e preparato sulla storia politica d'italia e non ha paura di raccontare il marcio che c'è e che c'è stato nel nostro paese argomentandolo approfonditamente. Lui è un giornalista!
56. ammettiamolo, Sabato 3 Maggio 2008 ore 14:23
ritengo che travaglio sia uno dei pochi giornalisti che ha il coraggio di parlare chiaro e senza timore di pestare i piedi a questo o quel potente, a differenza dei vari direttori dei telegiornali. sempre nella massima coerenza e con civilta' ed educazione. ce ne fossero di giornalisti cosi' coraggiosi. il problema e' che in italia si contano sulla punta delle dita. la liberta' e l'indipendenza di travaglio dovrebbero essere un valore per tutti gli italiani, indipendentemente dalla propria posizione politica.
e' desolante invece vedere quante critiche gli vengono rivolte, mentre nessuno spende una parola contro i vari riotta e compagni.
non temete comunque: uno come travaglio non rischia di fare la carriera di un mario giordano o di un emilio fede. questi sono i paladini del grande giornalismo italiano che ci piacciono; a noi e soprattutto al nostro presidente.