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FotoGrafia, VI festival internazionale di Roma

Mercoledì 4 Aprile 2007, 14:21 in Fotografia, photo di

 

Si apre il 6 aprile il VI° Festival internazionale della Fotografia di Roma, nell'ambito del 'Mese Europeo della Fotografia’, di cui il festival romano fa parte assieme a Berlino, Lussemburgo, Bratislava, Vienna, Mosca e Parigi.

Come tutti gli anni il Festival presenta due grossi limiti:

  1. la estrema ampiezza del numero e della qualità delle manifestazioni, quasi impossibile da seguire;
  2. il problema della scelta dei fotografi e delle immagini: il risultato è spesso deludente e a immagini banali si affiancano fotografie poco innovative. Manca una qualche genialità, e si ripiega sulla storia della fotografia, piuttosto che sulla sua attualità.

 

Ad esempio il prologo del Festival, la mostra "Non tutte le strade portano a Roma", aperta dal 23 marzo, ed esposta in uno spazio restituito alla Città: l’ex GIL (Gioventù Italiana Littoria),  interessante esempio di architettura razionalista realizzato a Roma nel 1933 dall’architetto Luigi Moretti, allora ventiseienne, offre opere dei fotografi: Angelo Antolino, Luca Campigotto, Raphaël Dallaporta, Giuliano Matteucci, Luca Nostri, Xavier Ribas e Guy Tillim. Si tratta perlopiù di paesaggi, che ho trovato personalmente tutti molto poco interessanti, piatti, consueti, alcuni addirittura privi di anima.

Mentre il luogo espositivo appare quantomai interessante e adatto alla esposizione di fotografie, non ho trovato davvero nessuna immagine che mi abbia colpito, e alcune mi hanno addirittura sferzato negativamente per la loro poca bellezza.

Il mio è ovviamente un giudizio critico soggettivo, ma sarei curioso di sapere da qualcuno che abbia visitato la mostra se mi sbaglio e se e quali opere vi sono invece piaciute.

Stridente è il contrasto con la mostra Mutations I, dal 23 marzo al museo Bilotti Viale Fiorello La Guardia, che, nell'ambito del European Month of Photography mette in mostra i sette finalisti dell'Alcatel-Lucent Prize for the European Month of Photography, tra cui il vincitore Philippe Ramette.

Qui alcune immagini mozzano letteralmente il fiato e fanno capire il significato di parole come creatività ed originalità.

Interessante ma dispersivo e soprattutto incapace di offrire una visione complessiva e scegliere cosa può veramente interessare al visitatore, è il sito http://www.fotografiafestival.it/.

Spero proprio che le mostre che inizieranno il 6 aprile, vedi qui, avranno una qualità migliore.

Il Festival, prodotto da Zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu è promosso dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Il Festival si svolge in alcuni spazi espositivi del sistema ‘Musei in Comune’, quali il Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere e per la prima volta il Museo dell'Ara Pacis e il Museo Carlo Bilotti, a cui si aggiunge la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il Museo Hendrick Cristian Andersen, la Sala Santa Rita e il Tempio di Adriano ed in oltre cento tra gallerie d'arte, tra cui VM21, LipanjePuntin, Studio Trisorio, Sala1 e istituti stranieri di cultura, tra cui l’Istituto Svizzero, la British School at Rome, l’Istituto Polacco, l’Accademia di Romania,il Goethe Institute e l’iila(Istituto Italo- Latino Americano). Oltre che nei luoghi istituzionali, le mostre vengono presentate, dal centro alla periferia, in spazi inediti come librerie, caffè, locali e centri sociali, luoghi spesso di scoperta di nuove tendenze e talenti emergenti, come lo Spazio Fare, le librerie Odradek, Bibli e Bar à book.

 

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