Andreotti, con la sua consueta incisività, ha fatto sapere che è inutile fare la legge sui PACS, perchè al Senato i Senatori a vita voterebbero contro.

Ai sostenitori delle Unioni civili non resta che sperare nelle prossime elezioni o in future nomine più laiche (il più tardi possibile naturalmente ;) al posto dei sette illustri concittadini:
Giulio Andreotti, classe 1919
Carlo Azeglio Ciampi, classe 1920
Emilio Colombo, classe 1920
Francesco Cossiga, classe 1928
Rita Levi Montalcini, classe 1909
Sergio Pininfarina, classe 1926
Oscar Luigi Scalfaro, classe 1918







1. tasmin, Domenica 27 Agosto 2006 ore 00:19
..il nostro e' un Paese che ha bisogno di Crescere.
Basta leggere le date di nascita sopracitate per rendersi conto che siamo un Paese Vecchio,anagraficamente.
Purtroppo ci sono tutt'ora giovani che si trovano costretti a cambiare Stato per poter dare giusta dimora alle loro idee innovative.
Spesso mi chiedo xke' la chiesa ci parla di fratellanza, pace, amore, accoglienza e poi se non vai a messa sei messo al bando.
Pensieri notturni, senza capo ne' coda, come la mia vita...
2. f, Domenica 27 Agosto 2006 ore 14:50
A me pare assurda l'esistenza dei senatori a vita. Ma soprattutto la loro elezione! E' possibile che una maggioranza relativa di Governo imponga un proprio membro come Presidente della Repubblica e poi questi elegga suoi fedeli alleati? Insomma, sette senatori li sceglie a vita una coalizione di Governo!